AIDS, le donne rischiano di più

AIDS: perché le donne rischiano di più

Statistiche alla mano, durante i rapporti sessuali vaginali non protetti le donne corrono un rischio maggiore di contrarre l’Hiv rispetto agli uomini. Una ragione in più per insistere con il partner uomo affinché utilizzi il preservativo (può essere d’aiuto averne sempre qualcuno con sé) o, in alternativa, per ricorrere al Femidom.

Ma perché le donne rischiano di più?

Innanzitutto per motivi di ordine biologico:

  1. La conformazione della vagina determina un contatto prolungato con lo sperma eventualmente infetto
  2. Lo sperma presenta una concentrazione maggiore di virus rispetto alle secrezioni vaginali. Nelle mucose vaginali e nell’ano sono spesso presenti micro-lesioni che possono facilitare l’ingresso del virus.

E poi per motivi di ordine sociale e culturale:

  1. Spesso i partner considerano i rapporti non protetti una forma di fedeltà e fiducia
  2. Le differenze tra metropoli e piccoli centri, così come le differenti tradizioni culturali, pesano molto sui comportamenti femminili
  3. Per le donne non è sempre facile chiedere al partner di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali
  4. Per le donne è talvolta imbarazzante acquistare preservativi o portarli con sé.

Uno studio americano pubblicato nel 2005 dalla rivista medica The Lancet ha inoltre dimostrato come il rischio di contrarre l’Hiv sia più alto durante la gravidanza e l’allattamento che in altri momenti.

Un team di ricercatori capitanato da Ronald Gray della John Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora ha confrontato il tasso di infezione di 2.188 donne Hiv negative in stato di attesa con quello di 8.473 donne né incinte né in fase di allattamento.

 width=

Come fattori di rischio sono stati presi in esame pure i comportamenti sessuali delle donne e dei rispettivi partner nel periodo dell’indagine. Stando ai risultati, la percentuale di infezione sarebbe maggiore durante la gestazione che non durante l’allattamento o altri momenti: il 2,3% contro l’1,3 e l’1,1%.

Gray ha comunque rivolto un invito alla prudenza: «Non possiamo generalizzare i risultati ottenuti e sarebbe importante che essi fossero verificati da altri ricercatori, ma le nostre scoperte potrebbero rappresentare un buon motivo per aumentare la prevenzione durante la gravidanza e salvaguardare la salute della madre e del bambino in arrivo».

I fattori che invece comportano un rischio di infezione elevato sia per l’uomo sia per la donna sono:

  1. altre malattie sessualmente trasmissibili (che possono passare inosservate perché non accompagnate da sintomi)
  2. la carica virale (ossia lo stato avanzato dell’infezione da Hiv del partner non sottoposta a trattamento) o l’infezione primaria
  3. i rapporti sessuali anali
  4. il numero di rapporti sessuali
  5. le malattie degli organi sessuali che causano danni alle mucose
  6. la spirale (solo per le donne)
Segnala a un amico
Visita il nostro Forum
Scrivi a posta@comodo.it @