Domande frequenti

Queste sono le domande frequenti poste a MrComodo, forse la tua risposta si trova qui … … se hai domande specifiche poni una domanda a MrComodo … questo è lo pseudonimo fortunato col quale ho iniziato ad interessarmi di sessualità e che da sempre mi accompagna nel mio lavoro. Tutto è cominciato quando nel 1998 trovavo imbarazzo nell’acquistare preservativi in farmacia o peggio al supermercato. Mi domandavo come facessero gli altri. Pian piano mi sono accorto che non ero l’unico ad avere questo problema e che le campagne di sensibilizzazione all’uso del preservativo non avrebbero funzionato facilmente con una tale pressione morale. Così ho creato Comodo.it, il portale dei preservativi e della sessualità, con lo scopo di permettere l’acquisto anonimo (e non giudicante) di preservativi e di ausili alla sessualità.

Faq sul preservativo maschile

Se il preservativo rimane nella vagina basta recuperarlo con le dita e rivolgersi subito o resso un consultorio o presso il proprio ginecologo per evitare gravidanze indesiderate e/o malattie sessualmente trasmissibili.

Probabilmente la causa dello sfilamento del preservativo dal pene sta nella misura del preservativo troppo larga. Basta ricorrere all’uso di un modello con la base più stretta tra quelli disponibili in catalogo.

Evidentemente è una questione di dimensioni del pene inferiori alla media. La soluzione sta nei preservativi XXS, che sono più piccoli di quelli classici. Ma se vuoi andare sul sicuro scarica il misuratore del pene e scegli il tuo preservativo MY.SIZE

Ti calzerà a pennello…

I preservativi si conservano integri fino alla data di scadenza, che è stampata sia sulla scatola sia sull’involucro di ogni profilattico.

Bisogna sempre controllare la scadenza prima di acquistare e di usare i preservativi. Una volta usciti dalla fabbrica, comunque, il loro ciclo vitale dura cinque anni, sempre che il consumatore adotti gli accorgimenti necessari per conservarli in buono stato.

Lo sperma e il sangue rappresentano i principali veicoli di diffusione dell’Hiv. Se durante la fellatio non c’è eiaculazione e nemmeno emissione di liquido pre-eiaculatorio (il virus può essere presente anche in quest’ultimo), il pericolo si riduce al contatto con sangue infetto che fuoriesce da eventuali ferite. Pertanto, quando non si è assolutamente certi di essere sani e che lo stesso valga per il proprio partner, bisogna proteggere con un preservativo ogni tipo di rapporto sessuale (vaginale, orale, anale).

Questa difficoltà dipende quasi certamente dalla scelta di un preservativo non adatto alle proprie caratteristiche anatomiche. Può allora essere utile ricorrere ai nuovi modelli, che hanno la parte del glande più larga. Oppure si possono scegliere condom speciali come i Wingman, la cui tecnologia particolare garantisce comfort e maggiore “vestibilità” al tempo stesso. Se poi il problema è causato dalle dimensioni del pene, non dovete far altro che acquistare preservativi più larghi, cioè quelli rientranti nella categoria XXL. Per avere un quadro completo dei prodotti presenti sul mercato italiano, date un’occhiata al nostro catalogo.

Assolutamente no. Basti pensare che i preservativi aromatizzati, il cui lubrificante è uguale a quello di tutti gli altri modelli (aroma a parte), sono stati realizzati proprio per rendere più gradevole la fellatio

La perdita di eccitazione è un caso frequente se si indossa un preservativo troppo stretto, soprattutto alla base. Per risolvere il problema dovrebbe essere sufficiente ricorrere a modelli più confortevoli. P

er scegliere il modello più adatto a te puoi scaricare il nostro kit di misurazione.

Se l’anello del preservativo è ancora stretto alla base del pene, non c’è nessun rischio. Naturalmente, se viene meno l’erezione, è consigliabile restare fermi per evitare che il condom perda aderenza e si sfili.

Al momento di tirar fuori il pene, bisogna poi avere l’accortezza di tenere il preservativo con due dita in modo che non si sfili.

Le ghiandole di Cowper sono organi secretori posti intorno all’uretra. Durante la fase di eccitazione maschile producono un liquido trasparente e viscoso (liquido di Cowper o pre-eiaculatorio), che facilita il passaggio dello sperma attraverso l’uretra.

Questa secrezione precede, talvolta di molto, l’eiaculazione ed è una delle cause di fallimento del coito interrotto. Può infatti contenere alcuni spermatozoi e non è percepita dall’uomo.

Quindi, anche se il rapporto è interrotto prima che avvenga l’eiaculazione, il liquido di Cowper può essere già stato emesso, entrando in contatto con la vagina.

In definitiva il liquido pre-eiaculatorio ha potere fecondante, sebbene le probabilità che determini una gravidanza non siano molte. E comunque non va trascurato il fatto che tale secrezione può veicolare malattie a trasmissione sessuale.

Nessuna controindicazione. Il preservativo può essere indossato anche se il glande non è scoperto.

Se ci si rende conto che il preservativo già indossato aderisce ancora perfettamente al pene quando si ripresenta l’erezione, non è necessario sostituirlo.

Altrimenti si rischia di perderlo o romperlo durante il rapporto sessuale se il condom non aderisce correttamente al pene.

Tutti i preservativi sono sufficientemente resistenti da poter essere utilizzati anche durante i rapporti anali. Le maggiori frizioni che caratterizzano questi ultimi, tuttavia, rende opportuno l’uso di preservativi resistenti, ossia più spessi rispetto ai normali. Per lo stesso motivo, è fortemente consigliato, ricorrere a una lubrificazione addizionale.

I rapporti anali, sia eterosessuali che omosessuali, rappresentano una possibile via di contagio da Hiv-Aids e altre malattie veneree per questo è indispensabile indossare il preservativo anche durante i rapporti anali.

I profilattici migliori per i rapproti anali sono quelli resistenti, progettatti per rapporti più “forti”.

Il portafogli non è il posto ideale in cui conservare i preservativi perché spesso viene tenuto nella tasca posteriore dei pantaloni e ci si siede sopra.

Anche se i profilattici sono testati per sopportare questo tipo di stress, è consigliabile riporli altrove. E comunque lontano da fonti di calore, luoghi umidi e luce del sole. Se proprio non sapete dove metterli, potete acquistare il pratico ed economico portapreservativo.

Non c’è alcuna necessità di indossare un preservativo sull’altro perché i preservativi provvisti del marchio CE (tutti quelli inseriti nel nostro catalogo) sono sottoposti ad accurati test di resistenza.

Se ciò non dovesse bastare a tranquillizzarvi, potete usare i condom più resistenti, che hanno uno spessore maggiore rispetto a quelli classici.

La benzocaina, ossia l’anestetico che consente all’uomo di ritardare l’orgasmo, si trova all’interno del preservativo e quindi ha effetto soltanto su di lui.

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Nel sesso protetto uno dei timori maggiori è la rottura del preservativo proprio sul più bello. Questo è il motivo per cui molte persone scelgono di acquistare preservativi normali oppure scelgono di non usarlo.

L’ansia della rottura del condom impedisce di godersi al massimo il rapporto sessuale. In questo articolo vogliamo sfatare il mito secondo cui i preservativi di spessore inferiore rispetto agli standard, siano più fragili rispetto a quelli normali o resistenti.

I preservativi sottili, al pari degli altri, sono concepiti e testati per i rapporti completi. Avendo uno spessore inferiore, è normale che siano un po’ meno resistenti, ma tutti vengono costantemente sottoposti ai test e ai controlli necessari per rivelarne la resistenza.

Il loro vantaggio principale è quello di garantire maggiore sensibilità durante il rapporto regalando le stesse sensazioni del naturale contatto pelle su pelle.

Per i rapporti anali sono sempre consigliati i preservativi resistenti, per maggiore tranquillità e libertà nel rapporto.

Ma per i rapporti vaginali, la sicurezza e il paicere sono garantiti. Vale la pena provarli e lasciarsi andare.

Alcune coppie lubrificano la parte esterna del preservativo per consentire al pene di penetrare più facilmente nella vagina. Se utilizzate un preservativo in lattice, associatevi lubrificanti a base acquosa o siliconica; non quelli a base oleosa perché sciolgono il lattice.

Si può comunque ovviare a questo inconveniente ricorrendo ai condom in poliuretano o in poliisoprene, che sono compatibili anche con i lubrificanti a base oleosa.

Leggi tutto sull’argomento cliccando su: “Lubrificanti intimi:tipologie“.

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Dopo l’eiaculazione, l’uretra maschile, ossia il condotto attraverso il quale lo sperma arriva all’esterno, trattiene un residuo ricco di spermatozoi che possono sopravvivere per ore, conservando il loro potere fecondante.

Per ripulire l’uretra da tali residui è sufficiente urinare subito dopo il rapporto.

Leggete attentamente la nostra guida illustrata per un uso corretto. Molte persone ritengono che chiunque sappia indossare un preservativo, ma in realtà l’uso non corretto è piuttosto frequente e rappresenta una tra le principali cause di fallimento per questo metodo contraccettivo.

Video illustrativo:

Di regola andrebbe sostituito. Anche perché c’è il rischio che la parte esterna sia venuta a contatto con del liquido pre-eiaculatorio, il quale poi entrerebbe a sua  volta in contatto con la vagina dopo aver riposizionato correttamente il preservativo.

Certo, le probabilità che una donna resti incinta in questo modo sono molto ridotte, ma non è escluso che possa accadere. Molto dipende dal periodo del ciclo.

A tal proposito bisogna ricordare che il periodo fertile si presenta circa due giorni prima e dopo il 14° giorno antecedente alle mestruazioni.

Mentre è rischioso per le malattie veneree e per le infeizoni! QUindi è meglio cambiare il preservativo con uno nuovo!

Leggi tutto su come indossare il preservativo.

Possibile, ma molto improbabile perché i preservativi sono sottoposti a severi controlli qualitativi prima di andare sul mercato. Più facile che a danneggiare i profilattici sia l’incuria di chi li usa.

A tal proposito va detto che, per evitare di strappare il preservativo, la confezione deve essere aperta con cautela e senza utilizzare oggetti taglienti o appuntiti.

Inoltre bisogna ricordarsi di tenere i profilattici lontano dai luoghi umidi, dalle fonti di calore e dalla luce del sole.

I preservativi aromatizzati sono identici in fatto di sicurezza a quelli classici, dai quali si distinguono soltanto per l’essenza aggiunta al lubrificante che li riveste.

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Non è possibile perché lo sperma viene raccolto nel serbatoio in punta. Il rischio di fuoriuscita è inoltre eliminato dalla perfetta aderenza del preservativo al pene in erezione, assicurata dalle capacità elastiche del lattice (ma anche del poliuretano e del poliisoprene).

L’anello alla base del pene, avendo un diametro inferiore rispetto al resto del preservativo, costituisce un’ulteriore garanzia contro la fuoriuscita dello sperma.

Oggigiorno esiste un’infinità di preservativi diversi e la scelta è molto personale. Consultando tutti i nostri preservativi e le tipologie, ci si può fare un’idea di quale sia il profilattico più adatto alle proprie esigenze (es. dimensioni, eventuali allergie, sesso orale, maggiore lubrificazione, ecc.).

Consulta anche “Guida al preservativo“.

Il preservativo è una sottile guaina fatta di lattice o altri materiali. I preservativi in lattice, così come quelli in poliuretano o poliisoprene, proteggono dalle gravidanze indesiderate e dalle malattie a trasmissione sessuale (Mts), tra cui l’Hiv-Aids.

Leggi tutto cliccando su: “Guida al preservativo

Nella maggior parte dei casi i preservativi sono realizzati in lattice di gomma. Esistono tuttavia preservativi senza lattice, realizzati con materiali sintetici come il poliuretano o il poliisoprene, che sono più resistenti ed elastici, permettendo così di abbinare la massima robustezza al minimo spessore. Questi condom sono particolarmente indicati per le persone allergiche al lattice. Ricordiamo, inoltre, che il poliuretano è anche la materia prima utilizzata per realizzare il preservativo femminile.

I preservativi sono molto affidabili se usati correttamente durante i rapporti sessuali. Resistenti ed elettronicamente testati, i profilattici sono l’unica barriera sicura contro le MTS, leggi tutto cliccando su “Quento è resistente il preservativo?”. 

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Non esiste un preservativo specifico per l’utilizzo in acqua. I comuni profilattici possono comunque essere usati senza problemi anche in acqua perché compatibili, per loro stessa natura, con questo elemento.  Esistono, tuttavia, alcuni rischi da non sottovalutare.

Sfilamento: il rischio che ciò accada in acqua è più elevato in acqua che in condizioni normali, ma si riduce se il rapporto è consumato con rilassatezza e senza compiere movimenti bruschi

Dispersione di sperma: può capitare quando il preservativo risulta troppo largo e non aderisce perfettamente al pene, facendo in modo che lo sperma si diluisca nell’acqua.

Il preservativo va infilato sul pene eretto prima di introdurlo nella vagina. Il preservativo trattiene lo sperma che fuoriesce dal pene nel momento dell’orgasmo maschile, impedendogli di entrare nella vagina. In questo modo evita eventuali gravidanze indesiderate. Forma inoltre una barriera tra i genitali maschili e quelli femminili, evitando l’eventuale trasmissione di malattie veneree.

Al termine del rapporto sessuale il preservativo va sfilato attentamente in modo che non perda lo sperma, facendolo entrare in contatto con la vagina. Ogni preservativo deve essere utilizzato una sola volta, dopodichè va buttato nella spazzatura (non nel water o per strada perché non è biodegradabile).

Un video illustrativo vi aiuterà ad usare il vostro condom alla perfezione:

Essendo un lubrificante a base oleosa, la vaselina non va utilizzata con i preservativi in lattice. Infatti, a causa delle reazioni chimiche sollecitate dal calore che si sviluppa durante la penetrazione, i lubrificanti a base oleosa deteriorano il lattice, mettendo a rischio l’integrità del condom.

Per questo si consiglia sempre di associare ai preservativi in lattice un lubrificante a base acquosa o siliconica. Nessun problema, invece, per i condom in poliuretano o poliisoprene, che sono compatibili anche con i lubrificanti a base oleosa.

Faq sul preservativo femminile

Il preservativo femminile è una guaina trasparente in poliuretano che, introdotta nella vagina prima del rapporto, forma una barriera tra gli organi genitali dei due partner, garantendo protezione da gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.

E’ l’unico preservativo che regala alla donna il potere di sceglire se avere un rapporto protetto o non averlo…

Finalmente il preservativo puoi metterlo anche tu!

Il materiale con cui è realizzato (poliuretano) fa sì che il preservativo femminile sia più resistente di quello maschile in lattice, che non provochi reazioni allergiche e che si riveli compatibile sia con i lubrificanti a base acquosa sia con quelli a base oleosa.

Altri vantaggi del preservativo femminile? Può essere inserito anche con largo anticipo, non è vincolato all’erezione né alle dimensioni del pene,non richiede l’immediato ritiro del pene stesso dopo l’eiaculazione. Usato correttamente, ha la stessa efficacia degli altri metodi contraccettivi e non presenta effetti collaterali o rischi.

E poi non va trascurato un altro aspetto, che prescinde dalle caratteristiche tecniche del prodotto: la libertà di scelta. Il preservativo femminile, infatti, costituisce un’ulteriore opzione per le donne che intendano gestire in prima persona la propria sessualità.

È la donna, cioè, a decidere in piena autonomia quale protezione adottare, senza dipendere dall’uomo e dalla sua eventuale refrattarietà a indossare il profilattico. Si tratta di una conquista importante, soprattutto in considerazione del fatto che il gentil sesso è statisticamente più vulnerabile al contagio da Hiv.

Non è difficile da usare, ma potrebbe servire un po’ di pratica prima di riuscire a inserirlo in modo corretto.

È bene sottolineare questo aspetto affinché la donna non decida di rinunciare per via delle difficoltà che può incontrare al primo tentativo. Alcune ricerche hanno evidenziato l’opportunità di provare il Femidom almeno tre volte, magari in posizioni differenti (sdraiate, sedute, accucciate…), per prendervi confidenza e sentirsi pronte a indossarlo durante un rapporto sessuale.

Per approfondire leggi Cos’è e come si usa il preservativo femminile.

È importante che il pene sia guidato verso il centro del preservativo femminile e non tra la sua parte esterna e la parete della vagina.

In caso di errore, si può riprovare senza bisogno di cambiare preservativo. Magari ricorrendo a una lubrificazione aggiuntiva.

Leggi tutto sul preservativo femminile cliccando qui.

Il preservativo femminile è già lubrificato con una sostanza a base siliconica, che ha il compito di agevolarne l’applicazione e di ridurre le frizioni durante il rapporto.

È comunque possibile ricorrere a una lubrificazione addizionale, che può essere sia a base acquosa sia a base oleosa.

Il poliuretano che compone il preservativo femminile è infatti compatibile con entrambe

Al momento il preservativo femminile è concepito per essere adoperato una sola volta.

Alcuni ricercatori stanno però valutando la possibilità di un eventuale riutilizzo. In particolare stanno cercando si esaminare le caratteristiche del prodotto in termini di integrità e sicurezza dopo ripetuti processi di lavaggio, asciugatura e lubrificazione.

Ma per il momento è sempre opportuno buttare il condom usato per evitare il contagio di malattie veneree anche molto pericolose.

Alcune donne ritengono che l’anello interno sia scomodo.

In effetti non è da escludere una reazione inizialmente negativa, dovuta alle dimensioni del preservativo femminile. Questa sensazione, però, diminuisce man mano che si acquista familiarità con il prodotto. A ogni modo si tratta di una percezione errata. Basta infatti confrontare il preservativo femminile con uno maschile srotolato per rendersi conto di come la loro lunghezza sia identica (17 centimetri), anche se il primo è più largo. È importante sottolineare, inoltre, che il Femidom fornisce maggiore protezione dalle malattie veneree rispetto al condom, perché la base del pene e i genitali esterni della donna sono parzialmente rivestiti durante l’uso.

Non è necessario che la donna sfili il preservativo femminile subito dopo l’eiaculazione del partner. Deve farlo, però, prima di alzarsi, ricordandosi di attorcigliare la parte vicina all’anello esterno per sigillare l’apertura. Tutto ciò per evitare che lo sperma si versi. Poiché il preservativo femminile non è biodegradabile, bisogna buttarlo nella pattumiera e non nel water.

Sì, ma per alcune posizioni può essere necessaria una lubrificazione aggiuntiva.

È sconsigliabile usare entrambi i preservativi contemporaneamente. L’attrito sarebbe eccessivo e l’anello esterno del Femidom rischierebbe di essere spinto dentro la vagina.

Per la Us Food and Drug Administration il ciclo di vita del preservativo femminile è di cinque anni a partire dalla data di produzione. Sbalzi di temperatura o di umidità non danneggiano il preservativo e quindi non sono richieste particolari condizioni di magazzinaggio.

Chiunque voglia prevenire gravidanze indesiderate o malattie a trasmissione sessuale; le donne i cui partner non vogliono o non possono usare i preservativi maschili; le donne nel periodo delle mestruazioni; le donne che hanno partorito da poco; le donne che hanno subito un’isterectomia; coloro che sono allergici al lattice; coloro che sono allergici allo spermicida nonoxynol-9; le persone sieropositive o con un partner sieropositivo.

Trattandosi di un oggetto inizialmente estraneo al rapporto di coppia, è essenziale che siano entrambi i partner a decidere se usarlo. Vi sono alcuni fattori che dovreste considerare prima di decidere se il preservativo fa al caso vostro o meno. In linea di massima si può dire che è il metodo giusto per voi quando:

– ritenete di essere esposti al rischio di malattie sessualmente trasmissibili, ad esempio perché consumate rapporti occasionali

– preferite ricorrere a un metodo contraccettivo che potete interrompere in qualsiasi momento

– volete un metodo contraccettivo che, al contrario degli altri, non abbia alcuna controindicazione di tipo medico

– siete propensi a usare precauzioni anche nei rapporti fissi.

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