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Contraccettivi della BAYER: le vittime chiedono spiegazioni
 
18/04/11

 

Alcune delle vittime delle pillole contraccettive della BAYER (Yaz, Yasmin e Yasminelle), parleranno all’assemblea degli azionisti della BAYER, che si terrà a Colonia, in Germania, il 29 aprile prossimo. All’assemblea parteciperanno circa 4000 azionisti e l’intero Consiglio di Amministrazione della BAYER. L’anno scorso la BAYER ha venduto contraccettivi per 1,65 miliardi di Euro.

L’uso delle pillole contraccettive Yaz, Yasminelle e Yasmin, contenenti l’ormone drospirenone, è stato associato a rischi marcatamente maggiori rispetto ai prodotti usati precedentemente. Ci sono stati molti casi di gravi effetti sulla salute, come trombosi, embolia e ictus, con esiti spesso fatali. Questi rischi non sono neppure menzionati nelle informazioni pubblicitarie della BAYER.

Philipp Mimkes, di CBG: “È scandaloso che i nuovi contraccettivi siano più pericolosi di quelli precedenti, solo per incrementare le vendite con promesse come “perdita di peso” o “efficace contro l’acne”. Ciò ha causato gravi danni alla salute e morti evitabili e il Consiglio Direttivo della BAYER ne è responsabile.

Verso la fine di gennaio, una giovane Austriaca, ignara dell’elevato rischio, è morta dopo aver assunto Yasminelle, che le era stata prescritta per perdere peso. Sebbene abbia ricevuto immediato soccorso medico, la morte è sopravvenuta in seguito a embolia.

Nuovi dati su questi prodotti, provenienti dalle Autorità competenti degli Stati Uniti, mostrano che il numero di gravi effetti collaterali e di morti, è molto più alto di quello stimato in precedenza. La Food and Drug Administration (FDA), negli ultimi dieci anni, ha registrato circa 10.000 segnalazioni riguardanti le pillole contraccettive e, per la prima volta, le ha rese accessibili l’estate scorsa. Secondo queste segnalazioni, nei soli Stati Uniti, 190 donne sono morte dopo aver assunto Yasmin o Yaz. Nei tribunali statunitensi ci sono al momento, circa 7.000 cause pendenti contro la BAYER.

Malgrado ciò, lo scorso autunno, la Bayer ha fatto fuochi d’artificio pubblicitari per festeggiare il 50° anniversario della pillola contraccettiva. Tra le altre cose è stata progettata una mostra itinerante, sono state tenute serate di gala in molti paesi ed è stata lanciata una campagna su Facebook. Anche qui vengono sottolineati “l’effetto bellezza” e il “fattore soddisfazione”.

Lo studio dell’Euras, citato dalla BAYER per dimostrare la sicurezza di Yaz e Yasmin, è stato sponsorizzato dalla Schering, che oggi appartiene alla Bayer, ed è stato eseguito da un dipendente della Schering. Scienziati indipendenti sono invece arrivati a conclusioni ben diverse. Due studi, pubblicati l’anno scorso sul British Medical Journal, dimostrano che le pillole a base di drospirenone, come Yasmin, sono associate a un rischio di trombosi maggiore dell’80% circa, rispetto ai vecchi prodotti. Il maggior rischio di questi prodotti, non può essere in alcun modo giustificato, in quanto i vecchi prodotti erano altrettanto efficaci in campo contraccettivo.

La situazione è di poco migliore per il dispositivo ormonale intrauterino, Mirena. Più di una su dieci delle utilizzatrici del Mirena, soffre di gravi effetti collaterali come depressione, cisti ovariche, acne e emicrania. A questo si aggiunge il sospetto di un elevato rischio di tumore al seno. Il sito web del Mirena, menziona solo una piccola parte di questi rischi e li elenca col nome rassicurante di “effetti collaterali”. A causa di questa informazione incorretta, migliaia di donne hanno ricevuto trattamenti medici inadeguati e la vera causa dei sintomi è rimasta ignota per anni.

La BAYER afferma che la durata del Mirena è di 5 anni. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Gynecological Endocrinology, quasi il 60% delle donne ne termina anticipatamente l’utilizzo. Lo studio dimostra come, contrariamente a quanto sostiene la pubblicità (“agisce localmente ed è quindi ben tollerato”), le concentrazioni dell’ormone trovate nel sangue di queste donne, sono analoghe a quelle riscontrate nelle donne che prendono il contraccettivo per via orale.

Negli Stati Uniti, la BAYER ha iniziato una campagna pubblicitaria organizzando feste simili a quelle in cui si vendono pentole o altra merce. Squadre promozionali partecipavano a questi eventi, organizzati privatamente. Questa campagna pubblicitaria è stata messa al bando dalla FDA che, nelle sue motivazioni, afferma che la pubblicità della BAYER: “…ingigantisce l’efficacia del Mirena, presenta affermazioni non sostanziate, minimizza i rischi dell’uso del Mirena e include presentazioni false o fuorvianti dello stesso”. Anche la pretesa che l’uso di questi dispositivi ormonali intrauterini, porti a una vita sessuale più soddisfacente non è provata, anzi secondo la FDA, oltre il 5% delle donne lamenta una perdita della libido. Ancora secondo la FDA, non esiste alcuna evidenza scientifica a sostegno dell’affermazione che la maggioranza delle utilizzatrici del MIrena “si sente magnificamente”.

La BAYER continua a rifiutarsi di pubblicare i dati sulla frequenza dei gravi effetti collaterali legati all’uso dei suoi contraccettivi, dicendo di non voler “causare apprensione nella sua clientela”. Infatti, l’intenzione è quella di spazzare l’informazione negativa sotto il tappeto per evitare di mettere a rischio le vendite. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) chiede che venga resa obbligatoria la pubblicazione di tutti i dati raccolti sugli effetti collaterali e di tutti gli studi di controllo post vendita. Chiede inoltre pene severe per la pubblicità ingannevole su prodotti farmaceutici e il bando dei contraccettivi orali associati a un elevato rischio di trombosi e di embolia.

Meglio usare il preservativo....

Fonte: http://www.mondoraro.org/2011/04/15/vittime-dei-contraccettivi-della-bayer-presenti-allassemblea-degli-azionisti/





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