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Il Telefono Verde Aids (800 861061) è un servizio nazionale del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate, istituito dalla Commissione Nazionale per la Lotta contro l’Aids nel giugno 1987. Tale servizio, anonimo e gratuito, è fornito da un’equipe di cui fanno parte quattro ricercatori psicologi e un collaboratore tecnico di ricerca.
Tramite il counselling telefonico il Tva garantisce interventi di prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da Hiv/Aids rivolti alla popolazione generale. Tali interventi offrono agli utenti la possibilità di usufruire di un’informazione scientifica e aggiornata, utile per facilitare la messa in atto delle modifiche comportamentali e decisionali necessarie per diminuire il disagio, ma anche per attuare lifeskills finalizzate a evitare comportamenti a rischio.
A partire da marzo 2007 il Telefono Verde Aids si è avvicinato ai cittadini stranieri, offrendo un intervento di counselling sull’infezione da Hiv/Aids non solo in italiano, ma anche in altre sette lingue, a rotazione dal lunedì al venerdì e con il contributo di mediatori linguistico-culturali:
Lunedì - mediatore per le persone di lingua inglese e francese
Martedì - mediatore per le persone di lingua romena
Mercoledì - mediatore per le persone di lingua spagnola
Giovedì - mediatore per le persone di lingua cinese e araba
Venerdì - mediatore per le persone di lingua russa
Dal giugno 1987 al dicembre 2006 il Tva ha ricevuto 575.815 telefonate.
Di queste 414.050 (71,9%) sono pervenute da utenti di sesso maschile, 161.374 (28,0%) da utenti di sesso femminile, mentre per 391 utenti (0,1%) l’informazione sul sesso è mancante. La distribuzione per classi di età evidenzia che 449.077 telefonate (78,0%) provengono da utenti di età compresa tra i 20 e i 39 anni.
Per quanto riguarda le aree geografiche, 269.802 telefonate (46,9%) sono giunte dal nord, 163.206 (28,3%) dal centro, 101.527 (17,6%) dal sud, 36.046 (6,3%) dalle isole, mentre per 5.234 telefonate (0,9%) l’informazione non è indicata.
Gli utenti più rappresentati sono gli eterosessuali non tossicodipendenti (306.811: 53,3%) e i non fattori di rischio, ossia coloro che non hanno corso alcun rischio (163.768: 28,4%). L’equipe del Tva ha risposto negli anni a 1.504.272 quesiti che riguardano i seguenti argomenti: informazioni sul test 26,1%; modalità di trasmissione 25,6%; aspetti psico-sociali 14,5%; disinformazione 12,2%; prevenzione 7,5%; virus 6,0%; sintomi 3,5%; terapia e ricerca 1,9%; altro 2,7%.
Il notevole numero di telefonate pervenute, costante negli anni, nonché gli argomenti trattati, legati alla sfera sessuale e quindi difficili da affrontare in una relazione vis à vis, inducono a riflettere sull’utilità di continuare a utilizzare il Telefono Verde Aids come mezzo rapido ed efficace di informazione sanitaria. L’intervento di counselling telefonico, che tiene conto della complessità e dell’unicità dei singoli individui, permette infatti di erogare informazioni scientifiche aggiornate e personalizzate, fondamentali per prevenire il diffondersi del virus Hiv e aiutare la persona a trovare le basi motivazionali per evitare comportamenti a rischio e/o per modificare quelli già esistenti.
Inoltre l’esperienza acquisita negli anni dagli esperti del Tva è stata più volte messa a disposizione dei cittadini e utilizzata per intervenire sia in situazioni di emergenza provocate da eventi morbosi che hanno destato allarme nella popolazione (come la fascite necrotizzante e il virus ebola), sia nell’ambito di fenomeni sociali quali la tossicodipendenza.
Dal 25 novembre 2003, poi, il servizio è coinvolto nelle procedure di arruolamento per la sperimentazione del vaccino anti-Hiv, basato sulla proteina Tat. Nell’ambito dell’attività di counselling telefonico, infine, sono state avviate indagini mirate (survey telefoniche), che consentono di sondare fattori psico-sociali e comportamentali di persone direttamente o indirettamente interessate al problema dell’infezione da Hiv.




