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Masters e Johnson furono i primi ricercatori a proporre le “quattro fasi” della risposta sessuale sia maschile che femminile, conducendo un esperimento su un gruppo di adulti, basato sull’osservazione e sulla registrazione dei loro comportamenti durante l’attività sessuale.
La descrizione della risposta sessuale può essere di aiuto per capire cosa accade al corpo, ma non vuole essere una guida rigorosa per valutare il comportamento sessuale. Essa si occupa soltanto dei cambiamenti fisici che avvengono nel corpo, non limitati al solo flusso sanguigno o alla lubrificazione. Se il vostro corpo risponde in maniera diversa non necessariamente c’è qualcosa che non va. Ogni corpo è differente, e differenti sono anche le risposte che si può fornire.
Ecco cosa accade, secondo Masters e Johnson, durante l’attività sessuale della donna.
L’eccitazione nel corpo di una donna può derivare dagli stimoli sessuali fisici (come ad esempio baci, carezze, stimolazioni dirette sui genitali o sul resto del corpo) o psicologici, rappresentati da ricordi di incontri sessuali passati o da fantasie erotiche. Si parte quindi dal desiderio. Il desiderio, chiamato anche libido, è ciò che ci spinge a cercare una situazione sessuale. Ci si sente coinvolti e ’spinti’ verso l’altra persona. Nel corpo della donna avvengono quei cambiamenti che consentono di soddisfare lo stimolo sessuale.
Il sangue affluisce più velocemente ai genitali e alle altre parti del corpo. I capezzoli diventano turgidi, le mammelle aumentano di volume, le labbra della vagina si gonfiano, il clitoride si ingrandisce e la vagina diviene umida e lubrificata. Si verifica anche un aumento del battito cardiaco, della pressione del sangue e della tensione muscolare. Inoltre avviene il restringimento del terzo esterno della vagina e l’ampliamento della sua parte interna. Queste modificazioni stanno ad indicare che la donna è fisicamente pronta per la penetrazione.
Se la stimolazione continua la donna entrerà nella fase di plateau, che può durare un tempo variabile a seconda del tipo di stimolazioni e delle preferenze individuali (molti uomini amano prolungare questa fase e godere delle intense sensazioni che l’accompagnano).
In questa fase il livello di eccitazione diventa sempre più elevato e aumenta progressivamente il battito cardiaco, la pressione del sangue, il respiro e la tensione muscolare. Anche il seno, la vagina, le piccole e le grandi labbra continuano ad aumentare di volume.
I due terzi interni del canale vaginale si espandono ulteriormente e l’utero si eleva (il cambiamento di posizione ha la funzione di favorire e facilitare il passaggio dello sperma all’interno dell’utero e delle tube di falloppio). Anche il clitoride si eleva e, in alcuni casi, si ritrae sotto il cappuccio clitorideo, mentre le ghiandole di Bartolini possono secernere piccole quantità di fluido nella regione dell’apertura vaginale.
L’orgasmo consiste nella liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata durante le fasi precedenti ed è il momento del massimo piacere. Master e Johnson descrivono l’orgasmo femminile senza alcun riferimento all’eiaculazione femminile che può accompagnare l’orgasmo.
Nella donna l’orgasmo è focalizzato soprattutto su clitoride, vagina e utero. Le potenti contrazioni coinvolgono i muscoli vaginali, anali, del basso addome e, a volte, anche dell’utero. In media si verificano approssimativamente da 5 a 12 contrazioni a intervalli di 0,8 secondi. Le prime sono più forti e ravvicinate mentre le altre divengono via via più deboli e distanziate. La pressione del sangue, il battito cardiaco e la velocità respiratoria raggiungono il loro picco massimo durante questa fase.
La fase di risoluzione si riferisce al periodo immediatamente successivo all’orgasmo, quando il corpo della donna ritorna a uno stato rilassato e privo di eccitazione.
Il sangue che riempiva gli organi genitali drena rapidamente, l’utero si abbassa di nuovo, i seni e i capezzoli diminuiscono gradualmente di volume, il clitoride ritorna alla sua posizione usuale e tutta la tensione sessuale che aveva accompagnato le fasi precedenti inizia a scomparire. Anche il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna ritornano ai livelli normali.
Molte donne riescono ad avere orgasmi multipli. Quando ricevono stimolazioni sufficienti (da sole o col partner) sono in grado di passare dalla fase dell’orgasmo a quella di plateau per poi tornare alla fase dell’orgasmo diverse volte prima di entrare nella fase di risoluzione.
Chiaramente non tutti i rapporti devono culminare nell’orgasmo. L’apice del piacere non dovrebbe mai essere visto come un traguardo: molto meglio abbandonarsi al piacere che ogni momento del rapporto erotico dà, concentrarsi anche sulla più lieve sensazione e non pensare mai a quello che succederà un secondo dopo. L’ideale è iniziare a fare l’amore solo proponendosi di vivere un momento di gioco, di scoperta, di scambio. Il resto, il più delle volte, viene da sé.




