Diffondere
capillarmente l’informazione per la
prevenzione delle malattie sessualmente
trasmesse e rendere accessibili modalità
e costi per l’acquisto dei profilattici.
Al di là dei concorsi di Comodo o
di analoghe iniziative, qualcuno al Parlamento
sembra averci pensato. Si tratta dell’on.
Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente
onorario dell’Arcigay, che ha presentato
un progetto di legge “sulla diffusione
di materiale informativo e di prevenzione
all'aids e in particolare dei profilattici”.
Il testo parte dal presupposto che i casi
di contagio delle malattie sessuali sono
in aumento, anche se questo dato si riferisce
al biennio 2000-2002. Infatti, la proposta
di legge dell’on. Grillini è
stata presentata il 12 giugno 2002, è
stata assegnata alla Commissione XII per
gli Affari Sociali della Camera il 10 marzo
2003 e poi… non se ne sa più
nulla o, forse, si è fermata lì.
I lunghi tempi parlamentari hanno impantanato
un’altra proposta di legge molto simile
a quella dell’on. Grillini, e presentata
dall’on. Pecoraro Scanio dei Verdi
addirittura il 12 luglio 2001. In attesa
di avere aggiornamenti sul cammino verso
l’approvazione magari dai deputati
direttamente interessati, vi proponiamo
la versione integrale dei due testi.
• Proposta
di legge di Franco Grillini
• Proposta
di legge di Alfonso Pecoraro Scanio
Progetto
di legge sulla diffusione di materiale informativo
e di
prevenzione all'aids e in particolare dei
profilattici
Onorevoli
Colleghi! - Dal suo apparire, negli ormai
lontani anni ottanta, il virus HIV, causa
della Sindrome da Immunodeficenza Acquisita,
ha avuto una diffusione epidemiologica in
costante aumento.
Inizialmente veniva relegata a malattia
di “categoria”; a causa del
fatto che solo una parte della popolazione
sembrava esserne colpita.
L’informazione e le campagne di prevenzione
vennero pertanto modellate su questa errata
valutazione e il cui principale risultato
fu da una parte di colpevolizzare ed emarginare
una fetta di popolazione e dall’altro
il creare una falsa aurea di immunità
nella rimanente parte.
Solo con la trasformazione da problema di
“categoria” a malattia legata
ai comportamenti “a rischio”
si è finalmente potuto ottenere risultati
nella riduzione del numero di infezioni.
In Italia, a fronte della presa di coscienza
che l’epidemia si diffondeva al di
fuori dei gruppi che inizialmente presentavano
la maggior parte dei casi di AIDS si era
scelto non di fornire gli strumenti per
limitare la possibilità di contagio
bensì, utopisticamente, indicare
come unico mezzo di prevenzione l’eliminazione
dei comportamenti a rischio.
Solo in un secondo tempo, ad opera prima
di Associazioni di volontariato e in seguito
di Enti locali particolarmente “illuminati”,
sull’esempio di altre nazioni, si
fece strada la filosofia della “riduzione
del danno” secondo la quale, parallelamente
ad un opera di informazione ed educazione
sanitaria, venivano distribuite siringhe
monouso e profilattici.
I risultati furono immediatamente visibili,
in particolare tra gli appartenenti a quella
fetta di popolazione più sensibilizzata
in quanto facente parte delle categorie
inizialmente tanto citate. Le statistiche
segnarono un arresto dell’aumento
di casi di contagio ridimensionando le previsioni
catastrofiche che in base ai dati precedenti
fornivano una prospettiva per la fine del
secolo scorso di milioni di sieropositivi
nella sola Italia.
Parallelamente, contrariamente a quanto
temevano gli scettici, non fu rilevato alcun
incremento nella frequenza dei comportamenti
a rischio bensì una maggiore consapevolezza
e prudenza.
Nel corso degli ultimi due anni però
si è assistito ad un nuovo innalzamento
nel numero dei contagi, statisticamente
accertato dall’Osservatorio Nazionale
AIDS, con però un mutamento relativamente
al mezzo di trasmissione del virus: se inizialmente,
in Italia particolarmente, la via preferenziale
di inoculazione erano le siringhe utilizzate
dai tossicodipendenti, ora la trasmissione
per via sessuale, e soprattutto eterosessuale,
è la principale causa di contagio.
Contestualmente si assiste anche ad un sensibile
aumento nella diffusione di altre malattie
a trasmissione sessuale.
La fascia di popolazione maggiormente esposta
è quella composta dai giovani tra
i quali, la naturale scoperta della sessualità
non è accompagnata praticamente da
nessuna forma di educazione sessuale né
da parte della maggioranza delle famiglie
né da parte delle Istituzioni.
Non è comunque da dimenticare anche
la popolazione adulta che, pur essendo maggiormente
informata e nonostante l’evolversi
dei costumi, ancora ha delle remore culturali
all’uso di quegli accorgimenti che
evitano nella quasi totalità dei
casi il rischio di contagio.
Il problema principalmente riscontrato in
diversi studi sulla popolazione, sia giovane
che adulta, per l’uso dei profilattici
è la relativa difficoltà di
reperimento nonché il loro alto costo.
Seppur negli ultimi anni si sia visto un
aumento dei punti vendita in cui è
possibile acquistare profilattici, oltre
alle farmacie sono reperibili presso supermercati,
tabaccherie, autogrill, non sempre questi
sono della qualità adatta al fine
della prevenzione dall’AIDS e da altre
MTS.
Il tragitto tra la produzione e la vendita
al dettaglio fa sì che da un costo
di produzione di pochi centesimi si passi
ad un prezzo per l’utilizzatore anche
di diversi Euro al pezzo.
Questa proposta di Legge vuole essere una
risposta concreta a questa serie di problematiche,
educare all’uso dei profilattici facilitandone
il reperimento e abbattendo le barriere
culturali che ancora lo fanno considerare
una sorta di tabù, calmierare, attraverso
una distribuzione gratuita o a costo contenuto,
i prezzi di vendita al dettaglio, garantire
la qualità del prodotto e, non ultimo,
fornire una adeguata informazione sia sull’uso
corretto che sulla effettiva utilità
nella prevenzione.
Non si tratta di voler indicare il profilattico
come unico mezzo di prevenzione ma fornire
una reale possibilità di scelta consapevole.
Uno stato laico che deve preoccuparsi dell’intera
popolazione, davanti a malattie come l’AIDS,
di cui non si è trovata ancora la
cura definitiva né tanto meno il
vaccino e che ha come unico esito la morte
della persona malata, non può nascondersi
dietro ad ipocriti precetti ma fornire tutti
i mezzi possibili per la salvaguardia della
salute di tutti i cittadini e in particolare
delle fasce più deboli economicamente
o culturalmente.
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Stampa
del materiale informativo e
approvvigionamento dei profilattici)
1.
I Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende
Sanitarie Locali, in collaborazione con
gli Assessorati ai Servizi Sociali e le
Organizzazioni di Volontariato e del Privato
sociale approntano il materiale informativo
per la prevenzione dell’AIDS e delle
altre malattie a trasmissione sessuale e
provvedono all’acquisto dei profilattici.
Art. 2.
(Modalità di distribuzione)
-
Il
Ministro della Salute, entro tre mesi
dalla entrata in vigore della presente
Legge, provvede, con proprio decreto,
a stabilire i livelli qualitativi minimi
dei profilattici da distribuire e con
cadenza annuale a pubblicare i bandi
di concorso per la fornitura, a livello
nazionale, dei profilattici e dei macchinari
necessari alla loro distribuzione ed
entro i tre mesi successivi darà
indicazione alle parti interessate delle
aziende e dei materiali selezionati.
-
In concerto con il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della
Ricerca stabilisce le modalità
per la posa delle macchine distributrici
di profilattici a prezzo agevolato o
gratuito nelle scuole secondarie superiori
e nelle università e per la diffusione
del materiale informativo.
-
In concerto con le Associazioni di categoria
stabilisce le modalità per la
posa delle macchine distributrici di
profilattici a prezzo agevolato presso
gli esercizi pubblici di somministrazione
di cibi o bevande, locali pubblici da
ballo e più in generale ove sia
consueto l’incontro per svago
di giovani e adulti e per la diffusione
del materiale informativo.
Art. 3.
(Facilitazioni economiche per l’acquisto
dei profilattici e la stampa del materiale
informativo)
-
Il Ministro della Salute provvede, con
il medesimo decreto di cui all’Art.
2, a fissare gli aiuti economici a sostegno
o a totale copertura dell’acquisto
delle macchine distributrici e dei profilattici.
-
All'onere
derivante dall'attuazione della presente
legge si provvede mediante riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini
del bilancio triennale 2001-2003, nell'ambito
dell'unità previsionale di base
di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per l'anno 2001, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero della sanità.
-
Il Ministro dell'economia e delle finanze
è autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni
di bilancio.
Art. 4.
(Essenzialità dell’adeguamento
alla presente Legge per locali pubblici
e Istituti scolastici e universitari)
-
Gli esercizi pubblici definiti dall’Art.
2, comma 3 e gli Istituti scolastici
e universitari devono provvedere all’installazione
delle macchine distributrici entro tre
mesi dalla definizione da parte del
Ministero della Salute delle aziende
e dei materiali selezionati oppure entro
tre mesi dall’inizio delle loro
attività.
Art. 5.
(Entrata in vigore).
- La presente legge entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale.
Firme: Franco Grillini + altri.
Norme
per la distribuzione dei profilattici e
per l’informazione sulla prevenzione
delle infezioni trasmesse attraverso rapporti
sessuali
Presentata il 12 luglio 2001
ONOREVOLI
COLLEGHI ! — Numerose e serie pubblicazioni
nazionali e internazionali avvalorano, basandosi
su studi comprovati, l’utilità
dell’uso del profilattico o preservativo
per combattere la diffusione del virus dell’AIDS.
I soggetti attualmente più a rischio
sono gli uomini sposati ed i giovanissimi.
Queste due categorie rappresentano ormai
i principali « bacini in espansione
» di chi corre il pericolo del contagio.
Per i giovani, inoltre, il rischio aumenta
per l’uso delle droghe da discoteca
che, mescolate con l’alcool, fanno
cadere l’autocontrollo e i freni inibitori.
È importante quindi fare un’opera
di prevenzione basandosi su informazioni
serie, soprattutto a livello scolastico,
salvaguardando i giovani che sono, proprio
perchè sprovvisti di informazioni,
i soggetti oggettivamente più a rischio
di contagio. In molti Paesi europei, a cominciare
dalla Gran Bretagna, è ormai in funzione
da anni un servizio di distribuzione gratuita
dei profilattici nei presìdi della
sanità pubblica e presso molti dei
luoghi frequentati dai giovani come le discoteche.
La presente proposta di legge punta ad un
obiettivo limitato: assicurare la distribuzione
possibilmente gratuita ad alcune categorie,
per esempio i giovani, ed a prezzo agevolato
ad altre, secondo disposizioni del Ministero
della sanità.
Inoltre il rinvio al Ministero della sanità
per l’applicazione e a quello dell’istruzione,
dell’università e della ricerca
per la distribuzione negli istituti superiori
permette di tenere conto nell’applicazione
sia dell’esigenza di informare e rendere
disponibile gratis o a prezzo agevolato
i profilattici per quanti lo vogliono, sia
della sensibilità delle famiglie
e del credo religioso di molti cittadini.
L’obiettivo che ci si pone con questa
proposta di legge è di far conoscere
a tutti un mezzo di riduzione drastica dei
rischi di contagio dell’AIDS e di
altre malattie infettive (l’epatite
C, oltre alle classiche malattie veneree)
e di renderlo disponibile per quanti vogliano
utilizzarlo. Non si vuole certo entrare
nella sfera delle scelte religiose, di vita
sessuale o sentimentale di ciascun cittadino
e quindi promuovere una o l’altra
delle scelte possibili sui comportamenti
sessuali nella convinzione che la legge
deve tutelare la liberta` di credo e di
scelta di tutti i cittadini.
La proposta di legge prevede la distribuzione
di pubblicazioni informative da parte del
Ministero della sanità (cosa già
avvenuta nel 1993 con l’opuscolo di
« Lupo Alberto ») perchè
si consenta l’informazione. Per le
scuole è previsto che il Ministero
dell’Istruzione, dell’università
e della ricerca definisca i criteri per
l’installazione di distributori (magari
con costo molto basso: 200 o 500 lire per
evitare sprechi) ed anche il coinvolgimento
di studenti, docenti e famiglie nell’adattare
le forme dell’informazione alle diverse
realtà territoriali ed ai diversi
tipi d’istituto. Il coinvolgimento
dei genitori riguarda soprattutto l’informazione
rivolta agli studenti minorenni presenti
negli istituti superiori. È previsto
anche l’innalzamento dei criteri di
controllo sulla qualità dei profilattici
prodotti o distribuiti in Italia al massimo
standard di sicurezza esistente nell’Unione
europea.
La proposta di legge, va precisato, è
una risposta agli inquietanti risultati
di molte inchieste che rivelano come gli
italiani, ed in specie i giovani, siano
in Europa tra i più disinformati
sulle cautele necessarie a prevenire l’AIDS
ed altre malattie da contagio sessuale e
quindi non una popolazione « casta
», ma a rischio di contagio per ignoranza.
Pur considerando gli studi che hanno contestato
il profilattico come mezzo sicuro al 100
per cento contro l’AIDS, a tale proposito
l’autorevole immunologo, professor
Aiuti, ha precisato: « Nessuno ha
mai detto che la sicurezza contro il contagio
fosse totale, poiché ogni prodotto
industriale, e quindi anche il profilattico,
può essere difettoso. La limitazione
del rischio va comunque dal 90 al 95 per
cento. È stata l’Organizzazione
mondiale della sanità a volere una
campagna di diffusione del preservativo,
dopo che il Centro di controllo delle malattie
infettive di Atlanta ha verificato e ribadito
la sua efficacia contro l’AIDS ».
Nessun mezzo, tranne la castità e
la totale fedeltà ad un unico partner
anch’esso fedele può dare la
totale sicurezza da ogni contagio sessuale.
È altrettanto vero che solo il non
guidare nessuna auto e l’evitare ogni
strada ove circolino autovetture, da` la
totale certezza di non poter essere mai
investito. Questa proposta di legge vuole
più limitatamente evitare contrapposizioni
ideologiche, lasciare ad ognuno le sue convinzioni
etiche, religiose e sessuali ma ridurre
i casi di contagio e, come nel caso dell’AIDS
e di certe forme di epatite, di possibili
morti. Speriamo, onorevoli colleghi, nel
consenso più ampio senza steccati
ed in tanti contributi che possano modificare
questa proposta mantenendone l’obiettivo:
conoscere per poter scegliere liberamente
e consapevolmente, garantire anche per i
non abbienti mezzi di prevenzione dai contagi
sessuali, tutela della gioventù non
con proibizioni o ipocriti silenzi ma consentendo
la scelta consapevole della propria sessualità
con il minore rischio possibile.
Atti
Parlamentari — 2 — Camera dei
Deputati — 1318
XIV LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE
E RELAZIONI — DOCUMENTI
PROPOSTA DI LEGGE
__
ART. 1.
(Distribuzione dei profilattici e pubblicazioni
esplicative).
1. Presso ogni presìdio medico pubblico
e convenzionato sono distribuiti profilattici
e pubblicazioni esplicative delle forme
di prevenzione di tutte le infezioni a trasmissione
attraverso rapporti sessuali, con particolare
riferimento all’AIDS.
ART. 2.
(Modalità per la distribuzione).
-
Il
Ministro della sanità , entro
due mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, provvede, con
proprio decreto, a stabilire le modalità
per la distribuzione, sia gratuita che
a prezzi agevolati, dei profilattici,
nonché per la realizzazione e
la distribuzione di pubblicazioni informative,
anche di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’università e della
ricerca per l’uso degli stessi
negli istituti secondari superiori.
2. Il Ministro della sanità prevede,
nel decreto di cui al comma 1, apposite
facilitazioni per le regioni, gli enti
locali e le strutture sanitarie, onde
rifornire altri centri sul territorio
per la distribuzione di profilattici
e pubblicazioni.
3. Con il medesimo decreto di cui al
comma 1, il Ministro della sanità
detta disposizioni che garantiscano
i controlli sulla produzione e distribuzione
dei profilattici in commercio nel territorio
nazionale al massimo standard di sicurezza
previsto dalle legislazioni dei Paesi
dell’Unione europea.
ART. 3.
(Distribuzione nei locali pubblici).
-
E’ requisito essenziale per l’esercizio
dell’attività dei locali
pubblici da ballo e delle aree destinate
a concerti che questi possano garantire
un servizio di distribuzione di profilattici
ai clienti.
2. Gli esercizi di cui al comma 1 devono
adeguarsi alle disposizioni della presente
legge entro tre mesi dalla data della
sua entrata in vigore.
ART. 4.
(Modalità di distribuzione negli
istituti scolastici).
-
Il Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, con proprio decreto,
adottato entro due mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge,
determina le modalità per favorire
la installazione di distributori meccanici
o elettronici di profilattici, o altre
modalità di distribuzione degli
stessi, negli istituti scolastici di
istruzione superiore nonché per
la diffusione di pubblicazioni esplicative
di tutte le forme di prevenzione delle
malattie infettive trasmissibili attraverso
rapporti sessuali, prevedendo la partecipazione
di rappresentanti dei docenti, degli
studenti e dei genitori per adattare
l’attività di informazione
alle specificità dei singoli
istituti, con una particolare attenzione
agli studenti minorenni.
ART. 5.
(Disposizioni finanziarie).
-
All’onere derivante dall’attuazione
della presente legge si provvede mediante
riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 2001-2003,
nell’ambito dell’unità
previsionale di base di parte corrente
« Fondo speciale » dello
stato di previsione del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione
economica per l’anno 2001, allo
scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero della sanità.
- Il Ministro dell’economia e delle
finanze è autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni
di bilancio.
ART. 6.
(Entrata in vigore)
- La presente legge entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale.
Firmato: Alfonso Pecoraio Scanio
+ altri
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