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12 Maggio 2008
Durante un incontro con i partecipanti al congresso sui quarant’anni dell’enciclica Humanae Vitae, Benedetto XVI ha ribadito la posizione espressa all’epoca da Paolo VI. Resta ferma, dunque, l’opposizione della Chiesa cattolica al preservativo e a ogni altra «tecnica meccanica» per il controllo delle nascite.
«Se l’esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell’amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa», ha detto il pontefice. Aggiungendo poi che «come credenti non potremmo mai permettere che il dominio della tecnica abbia a inficiare la qualità dell’amore e la sacralità della vita».
Di qui la strenua difesa dell’enciclica datata 1968: «La verità espressa dalla Humanae Vitae non muta. Anzi, proprio alla luce delle nuove scoperte scientifiche, il suo insegnamento si fa più attuale e induce a riflettere sul valore intrinseco che possiede». Insomma, gli straordinari progressi compiuti dalla tecnica e dalla scienza negli ultimi decenni non modificano di una virgola l’atteggiamento del Vaticano in tema di contraccezione.
Comodo.it
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