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15 Luglio 2008
Le Filippine aprono una breccia nel muro eretto dal Vaticano contro la diffusione del preservativo.
La Chiesa dell’unico paese asiatico di fede cattolica ha infatti ammesso l’uso del contraccettivo tra coniugi quando uno dei due sia affetto da Hiv-Aids e possa dunque contagiare l’altro.
«È sempre preferibile l’astinenza e il rapporto protetto deve essere l’ultima possibilità», ha ribadito Edwin Carros, portavoce della Conferenza episcopale cattolica (Cbcp), precisando tuttavia che «la Chiesa consente il ricorso al condom nel caso in cui serva a salvare una vita, quella della moglie del malato, che ha diritto a manifestare il proprio amore per il coniuge senza rischiare di pregiudicare la propria salute».
Questa settimana la Conferenza episcopale filippina, per la prima volta nella sua storia, parteciperà a un programma di educazione e sensibilizzazione sul tema dell’Hiv. Tra le iniziative correlate è prevista la pubblicazione di un manuale da distribuire nelle scuole.
Comodo.it
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