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11 Luglio 2008
Introdurre l’educazione sessuale nelle scuole materne per aiutare i ragazzi a non affrettarsi verso le prime esperienze. Fa discutere la proposta di Brook e Family Planning Association, due enti no profit inglesi che sostengono la necessità di agire con nuovi sistemi per ridurre il numero di aborti e di malattie veneree tra gli adolescenti.
Afferma Simon Blake, amministratore della Brook: «I dati dimostrano che i giovani, se si insegna loro fin da piccoli, prima della pubertà, cosa sia il sesso e quali siano le relazioni uomo-donna, avranno il primo rapporto meno precocemente e useranno con più probabilità il preservativo». Secondo gli esperti, inoltre, il governo britannico non si impegna abbastanza nell’informazione degli adolescenti: «Molti giovani sperimentano il sesso solo per scoprire di cosa si tratti o perché sono ubriachi al momento del rapporto. Occorre inculcare in loro aspettative un po’ più elevate».
A livello di scuola materna si tratterebbe ovviamente di fornire soltanto i primi rudimenti, ma le due associazioni guardano avanti, caldeggiando l’introduzione dell’educazione sessuale come materia obbligatoria in tutti gli istituti, al pari di matematica e inglese. Provvedimento, questo, già adottato in Irlanda del Nord.
Comodo.it
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