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28 Settembre 2007
«Due paesi europei ci mandano preservativi infettati dal virus Hiv». È gravissima l’accusa lanciata attraverso i microfoni dell’emittente inglese Bbc da Francisco Chimoio, arcivescovo di Maputo e maggior esponente della Chiesa Cattolica in Mozambico.
Pur rifiutandosi di rivelare a quali stati si riferisca la sua denuncia, l’alto prelato ha rincarato la dose, affermando che anche alcuni farmaci antiretrovirali per la cura dell’Aids sarebbero contaminati. Ma sono i motivi da lui addotti per spiegare il presunto sabotaggio a lasciare davvero allibiti. Sentite un po’: «Il loro programma è distruggere la popolazione africana. Vogliono farla finita con noi e, se non stiamo attenti, entro un secolo scompariremo. Così l’Europa potrà compiere una nuova colonizzazione».
Allarme o delirio? Gli attivisti anti-Aids del Mozambico non hanno dubbi sulla seconda opzione e, nel bollare come «ridicole» le esternazioni di monsignor Chimoio, sono letteralmente insorti in difesa del proprio operato. Un esempio su tutti è Marcella Mahanjane, che ha così replicato: «Abbiamo usato i profilattici per anni e siamo certi che siano sicuri».
A smentire la tesi del complotto sembrano contribuire pure i rapporti stilati dagli esperti delle Nazioni Unite: centinaia di pagine che dimostrano come le terapie antiretrovirali, sebbene non portino alla guarigione, siano efficaci nell’impedire la replicazione del virus. Senza dimenticare il fatto che, secondo i medici, l’Hiv non è in grado di sopravvivere nei condom per un lasso significativo di tempo.
E allora sorge il sospetto che le dichiarazioni shock dell’arcivescovo rientrino in una strategia dei cattolici locali tendente a promuovere i dettami della castità prematrimoniale e della fedeltà coniugale. D'altronde lo stesso Chimoio non ha perso occasione per ribadire, anche in questa occasione, che «è l’astinenza sessuale e non l’uso dei preservativi a prevenire la diffusione dell’Aids».
Sarebbe bello sapere cosa ne pensa la Santa Sede del polverone sollevato dal suo rappresentante in Mozambico.
Comodo.it
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