La
malattia di La Peyronie è caratterizzata
dalla formazione di una placca fibrotica,
poi calcica, nella Tunica Albuginea che
avvolge i corpi cavernosi del pene provocando
solitamente la deviazione e accorciamento
del pene eretto causando erezioni dolorose
e impedendo la penetrazione.
Cause
L'eziologia è sconosciuta. Spesso
è associata a traumi (microfratture
del pene durante i rapporti sessuali);
altri fattori chiamati in causa sono:
ipossia, infezioni, farmaci (amiodarone),
cateteri vescicali portati a lungo. È
presente, inoltre, una certa instabilità
cromosomica. L'evoluzione della malattia
è del tutto imprevedibile: rapida,
lenta oppure a poussees; con variabile
esito in distruzione irreversibile del
tessuto colpito, oppure guarigione spontanea,
o guarigione solo dopo terapia, o ancora
nessuna risposta terapeutica o infine
impotenza.
Sintomi
La fase iniziale della manifestazione
clinica è caratteristica: dolore
del pene in erezione, parestesie locali
e comparsa di noduli o placche di indurimento
nella tonaca albuginea del pene. Nelle
fasi più avanzate, il dolore in
erezione scompare, mentre l'organo si
incurva e deforma progressivamente, fino
alla retrazione.
La stabilizzazione dell'Induratio Penis
Plastica si realizza entro un anno dalla
comparsa dei sintomi; oltre questo termine
variazioni dell'incurvamento del pene
e delle dimensioni della placca devono
essere ritenute improbabili.
Diagnosi
La diagnosi e l'inquadramento clinico
si giovano dell'ecodoppler e della RMN
per valutare caratteristiche ed estensione
della placca e grado di curvatura.
Terapia
Numerosi trattamenti vengono attualmente
proposti nella terapia medica della Malattia
di La Peyronie; a causa dell'assenza o
della difficoltà di realizzazione
di studi controllati nessuno di questi
trattamenti può essere ritenuto
sicuramente efficace ai fini della riduzione
del dolore, delle dimensioni della placca
e dell'incurvamento .
Nei casi in cui la terapia medica non
abbia ottenuto il miglioramento dell’
incurvamento la soluzione dell'incurvamento
da Induratio Penis Plastica resta affidata
alla Chirurgia.
Terapia
chirurgica
Gli interventi possibili sono principalmentedi
3 tipi:
1)
plastica di raddrizzamento del
pene (corporoplastica) senza
interventi sulla “placca”
fibrosa; questo tipo di intervento è
indicato in casi di incurvamento di
grado non particolarmente accentuato
con lunghezza del pene tale da consentire
il raddrizzamento senza che si verifichi
un accorciamento marcato del pene;
2)
plastica di raddrizzamento
(corporoplastica) del pene mediante
asportazione o, più
frequentemente, incisione della placca
con innesto di tessuto biologico; questo
intervento è riservato a soggetti
con incurvamento di grado severo con
contemporaneo accorciamento fibrotico
del pene, nei quali non siano stati
riscontrati disturbi dell’erezione
o nei quali l’età o la
presenza di fattori di rischio vascolare
non lasci prevedere una diminuzione
della funzione erettile nel periodo
successivo all’intervento; il
tessuto che sono solito utilizzare è
rappresentato da un lembo di vena prelevato
dalla coscia, la vena safena; le immagini
dimostrano la correzione chirurgica
mediante incisione della placca e innesto
di vena safena di un incurvamento dorsale
del pene.
3)
impianto di una protesi peniena;
nella maggior parte dei casi l’impianto
di una protesi peniena è per
sé sufficiente a determinare
il raddrizzamento del pene; nei casi
in cui sia presente un incurvamento
residuo marcato si procede nel corso
dello stesso intervento all’esecuzione
di una plastica cosiddetta complementare
di raddrizzamento del pene; questo intervento
è indicato in soggetti in cui
l’incurvamento penieno si associ
alla disfunzione erettile o nei quali
l’età del Paziente faccia
ipotizzare la possibilità di
comparsa di Disfunzione Erettile successivamente
all’intervento
Pene
curvo congenito
Il pene curvo congenito è la malformazione
congenita del pene caratterizzata da una
asimmetria di sviluppo dei 2 corpi cavernosi
che formano l'asta.
Il pene può avere una curvatura
in qualsiasi direzione, ma nella maggior
parte dei casi la curva è rivolta
verso il basso.
La curvatura può essere di diversa
gravità: quando crea un ostacolo
alla attività sessuale è
consigliato l'intervento chirurgico.
Raddrizzamento
del pene
L'intervanto chirurgico consiste nell'incisione
e asportazione di una asola a forma di
ellisse di tessuto dei corpi cavernosi
sulla superficie controlaterale alla curvatura.
Il raddrizzamento del pene consente di
avere una attività sessuale soddisfacente
ma determina un accorciamento di circa
1 cm

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