Il Telefono Verde Aids (800 861061) è un servizio nazionale del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate, istituito dalla Commissione Nazionale per la Lotta contro l’Aids nel giugno 1987. Tale servizio, anonimo e gratuito, è fornito da un’equipe di cui fanno parte quattro ricercatori psicologi e un collaboratore tecnico di ricerca.
Queste le attività del servizio:
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Counselling telefonico (informazioni scientifiche e personalizzate sull’infezione da Hiv e sull’Aids, fornite attraverso un colloquio specialistico mirato)
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Ricerca (studi e progetti in ambito psico-socio-comportamentale a livello nazionale e internazionale)
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Formazione (percorsi formativi di aggiornamento/perfezionamento, intra ed extramurali, su tematiche riguardanti la comunicazione efficace e il counselling, rivolti ad operatori del Servizio Sanitario Nazionale, di organizzazioni non governative e di associazioni di volontariato)
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Educazione sanitaria (attività seminariale, intra ed extramurale, rivolta a studenti di scuole medie inferiori e superiori)
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Consulenza (interventi, intra ed extramurali, per l’organizzazione e la gestione di servizi telefonici su tematiche sanitarie emergenti).
Queste, invece, le tematiche affrontate:
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Prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da Hiv/Aids nella popolazione generale
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Promozione e tutela della salute nella popolazione giovanile in relazione all’infezione da Hiv/Aids
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Promozione e tutela della salute nella popolazione non italiana in relazione all’infezione da Hiv/Aids
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Identificazione e valutazione degli aspetti psico-socio-comportamentali delle persone Hiv positive e Hiv negative nei trias vaccinali
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Elaborazione di strategie efficaci nella comunicazione del rischio relativamente alle malattie infettive con particolare riferimento alle Mst
Elaborazione di una metodologia didattica per l’attivazione di percorsi formativi e di aggiornamento sul counselling, rivolti a operatori psico-socio-sanitari del Servizio Sanitario Nazionale e non, impegnati nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria dell’infezione da Hiv/Aids/Mst.
Tramite il counselling telefonico il Tva garantisce interventi di prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da Hiv/Aids rivolti alla popolazione generale. Tali interventi offrono agli utenti la possibilità di usufruire di un’informazione scientifica e aggiornata, utile per facilitare la messa in atto delle modifiche comportamentali e decisionali necessarie per diminuire il disagio, ma anche per attuare lifeskills finalizzate a evitare comportamenti a rischio.
In particolare il counselling permette di:
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erogare informazioni personalizzate
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favorire l’individuazione del problema reale attraverso un colloquio specialistico
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prospettare possibili soluzioni insieme all’utente
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facilitare la diminuzione dell’ansia nell’utente per una migliore ricezione del messaggio informativo.
Gli strumenti utilizzati dal Tva sono:
sei linee telefoniche, attive dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 18
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un archivio aggiornato periodicamente e costituito da più di mille centri diagnostico-clinici e psico-socio-sanitari
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un software di data entry e di gestione archivi on line.
A partire da marzo 2007 il Telefono Verde Aids si è avvicinato ai cittadini stranieri, offrendo un intervento di counselling sull’infezione da Hiv/Aids non solo in italiano, ma anche in altre sette lingue, a rotazione dal lunedì al venerdì e con il contributo di mediatori linguistico-culturali:
Lunedì - mediatore per le persone di lingua inglese e francese
Martedì - mediatore per le persone di lingua romena
Mercoledì - mediatore per le persone di lingua spagnola
Giovedì - mediatore per le persone di lingua cinese e araba
Venerdì - mediatore per le persone di lingua russa
Dal giugno 1987 al dicembre 2006 il Tva ha ricevuto 575.815 telefonate.
Di queste 414.050 (71,9%) sono pervenute da utenti di sesso maschile, 161.374 (28,0%) da utenti di sesso femminile, mentre per 391 utenti (0,1%) l’informazione sul sesso è mancante. La distribuzione per classi di età evidenzia che 449.077 telefonate (78,0%) provengono da utenti di età compresa tra i 20 e i 39 anni.
Per quanto riguarda le aree geografiche, 269.802 telefonate (46,9%) sono giunte dal nord, 163.206 (28,3%) dal centro, 101.527 (17,6%) dal sud, 36.046 (6,3%) dalle isole, mentre per 5.234 telefonate (0,9%) l’informazione non è indicata.
Gli utenti più rappresentati sono gli eterosessuali non tossicodipendenti (306.811: 53,3%) e i non fattori di rischio, ossia coloro che non hanno corso alcun rischio (163.768: 28,4%). L’equipe del Tva ha risposto negli anni a 1.504.272 quesiti che riguardano i seguenti argomenti: informazioni sul test 26,1%; modalità di trasmissione 25,6%; aspetti psico-sociali 14,5%; disinformazione 12,2%; prevenzione 7,5%; virus 6,0%; sintomi 3,5%; terapia e ricerca 1,9%; altro 2,7%.
Il notevole numero di telefonate pervenute, costante negli anni, nonché gli argomenti trattati, legati alla sfera sessuale e quindi difficili da affrontare in una relazione vis à vis, inducono a riflettere sull’utilità di continuare a utilizzare il Telefono Verde Aids come mezzo rapido ed efficace di informazione sanitaria. L’intervento di counselling telefonico, che tiene conto della complessità e dell’unicità dei singoli individui, permette infatti di erogare informazioni scientifiche aggiornate e personalizzate, fondamentali per prevenire il diffondersi del virus Hiv e aiutare la persona a trovare le basi motivazionali per evitare comportamenti a rischio e/o per modificare quelli già esistenti.
Inoltre l’esperienza acquisita negli anni dagli esperti del Tva è stata più volte messa a disposizione dei cittadini e utilizzata per intervenire sia in situazioni di emergenza provocate da eventi morbosi che hanno destato allarme nella popolazione (come la fascite necrotizzante e il virus ebola), sia nell’ambito di fenomeni sociali quali la tossicodipendenza.
Dal 25 novembre 2003, poi, il servizio è coinvolto nelle procedure di arruolamento per la sperimentazione del vaccino anti-Hiv, basato sulla proteina Tat. Nell’ambito dell’attività di counselling telefonico, infine, sono state avviate indagini mirate (survey telefoniche), che consentono di sondare fattori psico-sociali e comportamentali di persone direttamente o indirettamente interessate al problema dell’infezione da Hiv.
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