{"id":1004203,"date":"2020-12-16T09:00:31","date_gmt":"2020-12-16T08:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comodo.it\/blog\/?p=1004203"},"modified":"2020-12-16T09:03:20","modified_gmt":"2020-12-16T08:03:20","slug":"sexting-il-rischio-del-sesso-i-tech-tra-gli-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/sexting-il-rischio-del-sesso-i-tech-tra-gli-adolescenti\/","title":{"rendered":"Sexting: il rischio del sesso i-tech tra gli adolescenti"},"content":{"rendered":"<div class=\"static-body\"><em>La tecnologia, con gli smartphone, ha conquistato il mondo intero. E come ogni fenomeno socialmente diffuso, questo porta sempre a tendenze e stili che possono essere positivi o negati. Tra questi c&#8217;\u00e8 il &#8220;sexting&#8221;, dall&#8217;inglese sex &#8211; sesso e texing &#8211; scrivere. E&#8217; uno degli ultimi trend diffuso soprattutto tra teenager e consiste nell&#8217;invio di immagini o testi hot. L&#8217;obiettivo \u00e8 quindi catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;altro attraverso dei contenuti sessualmente espliciti, a volte anche superando con superficialit\u00e0, la propria privacy e intimit\u00e0.<\/em><\/div>\n<div class=\"static-body\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"static-body\">Gli adolescenti lo ritengono pi\u00f9 un gioco tra coetanei, <strong>provocante<\/strong>, fatto per amore o anche solo per puro esibizionismo o divertimento. In realt\u00e0, l&#8217;uso del cellulare e la diffusione dei canali social (Whatsapp, Facebook, eccetera), favorisce un meccanismo strano che coinvolge ragazze e ragazzi: l&#8217;invio di materiale privato sembra cos\u00ec essere l&#8217;unico modo per essere accettati da una societ\u00e0 in cui conta prima di tutto <strong>apparire.&nbsp;<\/strong><\/div>\n<h2 class=\"static-body\"><strong>Il sexting in Italia<\/strong><\/h2>\n<p>Negli Stati Uniti, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting \u00e8 praticato dal 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni. In Italia, il fenomeno \u00e8 stato oggetto di diversi studi e analisi.<br \/>\nNel 2011 il Telefono Azzurro con Eurispes ha avviato l&#8217;Indagine nazionale sulla condizione dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza: su un campione di 1.496 adolescenti di et\u00e0 compresa tra i 12 e i 18 anni, \u00e8 emerso che circa un ragazzo su dieci ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale via smartphone, mentre la restante parte ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti, o anche sconosciuti. Il confronto tra ragazze e ragazzi esiste, seppur lieve, infatti risulta che i maschietti sono pi\u00f9 propensi a inviare sms o mms erotici.<\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1004205 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/sexting-tra-gli-adolescenti-300x205.jpg\" alt=\"sexting tra gli adolescenti\" width=\"300\" height=\"205\" \/>\n<h3>Ma cosa spinge un adolescente al sexting?<\/h3>\n<p>Lo svela la recente ricerca della Kid Help Phone, la helpline europea. Le risposte, dal pi\u00f9 al meno comune:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201clo faccio per divertirmi\u201d<\/li>\n<li>\u201clo faccio perch\u00e9 mi \u00e8 stato chiesto ripetutamente di farlo\u201d<\/li>\n<li>\u201clo faccio per il\/la mio\/a ragazzo\/a\u201d<\/li>\n<li>\u201cero curioso\/a\u201d<\/li>\n<li>\u201c\u00e8 un gioco tra amici\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il sexting influisce negativamente sullo stato psicologico<\/strong>: chi lo subisce potrebbe vivere la propria vita sessuale in solitudine e spesso in modo virtuale, scollegato dalla realt\u00e0.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\">LA CRONACA DEL SEXTING<\/h4>\n<p><strong>Tiziana Cantone<\/strong> \u00e8 stata recentemente una delle tante vittime di sexting in Italia: il suo video \u00e8 stato postato in rete da alcuni amici poco dopo essere stato inviato dalla stessa. Le immagini hanno fatto il giro di telefoni e web, raggiungendo migliaia di visualizzazioni. Intercettare il momento preciso e il telefono da cui il video \u00e8 stato diffuso non \u00e8 affatto facile. La sua denuncia risale al 2015 quando scopr\u00ec di essere finita sui siti porno, ma senza una risposta. La sua storia finisce tragicamente, con il suicidio.<\/p>\n<h5>INIZIATIVE PER L\u2019UTILIZZO SICURO DI CELLULARI E INTERNET<\/h5>\n<p>In Italia Telefono Azzurro \u00e8 impegnato nella promozione di un uso sicuro di Internet e cellulari nelle scuole, e partecipa al Safer Internet Day con varie iniziative. L&#8217;indagine del 2014 di Telefono Azzurro e Doxa Kids, spiega che<strong> il 35,9 per cento dei ragazzi conosce qualcuno che ha fatto sexting.<\/strong><\/p>\n<p>Dal sexting, si pu\u00f2 arrivare al <strong>grooming, ovvero l\u2019adescamento online<\/strong>: offrire immagini particolarmente provocanti di s\u00e9 in rete pubblicandole sul proprio profilo o qualsiasi social network, pu\u00f2 attirare adulti che dopo aver conquistato la fiducia delle vittime, possono indurle a instaurare con loro una relazione intima o sessualizzata.<\/p>\n<p>Per prevenire che ci\u00f2 avvenga bisogna attivare ancora di pi\u00f9 delle campagne di sensibilizzazione attraverso cui i giovani possano realmente comprendere i rischi connessi a questi comportamenti (spesso i giovani ne sono inconsapevoli) e nello stesso tempo rafforzare in loro le capacit\u00e0 personali e interpersonali necessarie per vivere sessualit\u00e0 e relazioni sentimentali in modo costruttivo e responsabile.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 l&#8217;attenzione che genitori o figure educative devono rivolgere verso i ragazzi, invitandoli ad avere un uso consapevole delle nuove tecnologie. Un importante organizzazione che da sempre si batte per tutelare i diritti dei bambini e non solo, Save the Children, insieme alla Commissione europea, promuove ogni anno una campagna chiamata \u201cPosta con la testa\u201d, al fine di sensibilizzare i pi\u00f9 giovani sull&#8217;argomento e di renderli consapevoli dei rischi legati alla pubblicazione di immagini che dovrebbero rimanere private.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left;\">&nbsp;<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;interazione che va oltre la privacy. Un nuovo trend rischioso che spopola soprattutto tra teenager<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1004204,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-1004203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-giovani-e-il-sesso"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1004203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1004203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1004203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1004204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1004203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1004203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1004203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}