{"id":1023007,"date":"2018-12-02T00:50:41","date_gmt":"2018-12-01T23:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/?p=1023007"},"modified":"2018-12-01T17:05:19","modified_gmt":"2018-12-01T16:05:19","slug":"contraccezione-gratuita-bocciata-definitivamente-la-legge-che-tutti-proponevano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/contraccezione-gratuita-bocciata-definitivamente-la-legge-che-tutti-proponevano\/","title":{"rendered":"Contraccezione gratuita: bocciata definitivamente la legge che tutti proponevano"},"content":{"rendered":"<p>Tutti la volevano, ma tutti l&#8217;hanno bocciata. Non si sa perch\u00e9 e per come, eppure l&#8217;emendamento alla legge di bilancio che avrebbe unito l&#8217;Italia in materia di contraccezione gratuita, proprio nei giorni della vigilia della Giornata Mondiale per la lotta contro l&#8217;AIDS, \u00e8 stata sonoramente bocciata\u00a0 in sede di\u00a0 commissione Bilancio. A dire di no definitivamente alla proposta partita dalla parlamentare del PD Giuditta Pini, bocciata e poi riproposta dal Movimento Cinque Stelle, sono stati lo stesso Movimento, oltre a Lega, Fratelli d\u2019Italia e Forza Italia<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il governo si trova spaccato anche di fronte ad un tema che dovrebbe unire tutti: la prevenzione sessuale. Quella che ogni anno miete decine di migliaia di vittime per malattie sessualmente trasmesse.<\/p>\n<h2><strong>Cosa prevedeva l&#8217;emendamento del PD alla legge di Bilancio\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>Il testo originale del provvedimento, presentato dal PD lo scorso 14 novembre in\u00a0commissione Affari sociali ricalcava grosso modo quanto gi\u00e0 fanno in autonomia le regioni Puglia, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e da ultimo Toscana: rendere gratuiti i principali strumenti di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse per tutti i giovani di et\u00e0 inferiore ai 26 anni, le donne a basso reddito entro i 45 anni di et\u00e0, le donne reduci da aborto entro i sei mesi dall&#8217;intervento. Di pi\u00f9, rispetto a quanto gi\u00e0 fanno le regioni, c&#8217;era solo la gratuit\u00e0 della contraccezione per i richiedenti asilo, dettaglio che dest\u00f2 pi\u00f9 di una polemica negli ambienti di governo.\u00a0La maggioranza in commissione\u00a0bocci\u00f2 comunque l\u2019emendamento a pi\u00f9 pari, perch\u00e9\u00a0\u201c<em>non bisogna aiutare i ragazzi a comprare i preservativi visto che i soldi ce li hanno.<\/em><\/p>\n<h2>Cosa prevedeva l&#8217;emendamento a Cinque Stelle<\/h2>\n<p>Qualche giorno dopo, a seguito di evidenti ripensamenti, il Movimento Cinque Stelle, gi\u00e0 promotore dell&#8217;iniziativa sulla riduzione dell&#8217;Iva sui preservativi dal 22 al 10%, present\u00f2 una proposta praticamente identica, mettendo il proprio marchio alla battaglia. L&#8217;emendamento prevedeva tutto quello che il PD aveva gi\u00e0 richiesto ottenendo un niet, richiedenti asilo inclusi. Poi per\u00f2, onde evitare spiacevoli inconvenienti diplomatici con la Lega, i destinatari di protezione internazionale erano stati esclusi dalla proposta.<\/p>\n<h2>Il no definitivo<\/h2>\n<p>Il 29 novembre, in Commissione Bilancio,\u00a0 la maggioranza ha comunque detto no a tutto, senza fornire valide motivazioni, visto che i fondi c&#8217;erano. L&#8217;iniziativa, rester\u00e0 pertanto affidata alle singole Regioni e alle Asl, che potranno in autonomia decidere se e in che termini concedere ai residenti strumenti gratuiti di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e delle gravidanze indesiderate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti la volevano, ma tutti l&#8217;hanno bocciata. 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