{"id":1023544,"date":"2019-02-24T09:50:46","date_gmt":"2019-02-24T08:50:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/?p=1023544"},"modified":"2019-11-01T10:16:51","modified_gmt":"2019-11-01T09:16:51","slug":"rapporto-fertilita-adolescenti-giovani-e-adulti-italiani-quanta-ignoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/rapporto-fertilita-adolescenti-giovani-e-adulti-italiani-quanta-ignoranza\/","title":{"rendered":"Rapporto Fertilit\u00e0: adolescenti, giovani e adulti italiani, quanta ignoranza!"},"content":{"rendered":"<p>\u201cRapporto Fertilit\u00e0\u201d. Si chiama cos\u00ec il dossier nazionale che Istituto Superiore di Sanit\u00e0, universit\u00e0 Sapienza e Bologna, ospedale Evangelico di Genova, hanno reso pubblico negli scorsi giorni, invitando ad una riflessione seria sulla disinformazione di giovani e meno giovani in fatto di sesso e sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Serve riflettere perch\u00e9 gli italiani, lasciati da sempre al fai-da-te, finiscono per dare troppo spazio ai sogni a 20 anni, quando dovrebbero concentrarsi concretamente sulla pianificazione della propria vita sessuale e familiare \u2026 per poi finire con l\u2019accorgersi, pi\u00f9 o meno quindici anni dopo, che \u00e8 gi\u00e0 un po\u2019 troppo tardi.<\/p>\n<p>Dall\u2019indagine emerge difatti che la gran parte degli studenti universitari immagina nel proprio futuro una famiglia con uno o due figli. Poi, per\u00f2 accade che, finita l&#8217;universit\u00e0, quando si diventa del tutto autonomi e i problemi di coppia, lavorativi ed economici iniziano a mettere i bastoni tra le ruote ai sogni, il desiderio si affievolisca e solo il 44% continui a prospettare dei figli.<\/p>\n<p>Di questo 44% di coppie pronte ad allargare il nucleo, una fetta sempre pi\u00f9 larga non ci riesce, perch\u00e9 non conosce i meccanismi della riproduzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa pensano i ragazzi in tema di sesso e riproduzione<\/h2>\n<p>Dall\u2019indagine, condotta attraverso 4 test su 16mila studenti che frequentano le scuole superiori e 14mila universitari, si scopre che l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 consueta del primo rapporto \u00e8 a 16-17 anni (il 6-7% dichiarano 14). L\u2019et\u00e0 giusta per diventare genitori viene percepita tra 26 e 30, ma sono scarse le conoscenze sulla salute riproduttiva.<\/p>\n<p>La fertilit\u00e0 del maschio viene a torto considerata eterna, quella della donna si crede perduri oltre i 50 (mentre a 35 avviene il calo drastico delle potenzialit\u00e0 riproduttive) e cresce la convinzione che con la procreazione medicalmente assistita si possano superare tutti gli ostacoli biologici.<\/p>\n<p>Il 95% dei giovani italiani apprende queste informazioni dal web, spesso confondendo notizie da fonti ufficiali con articoli scritti a scopi commerciali, con immaginabili conseguenze. In tanti ad esempio conoscono gli effetti negativi dell&#8217;alcool sulla fertilit\u00e0, ma in pochi sanno che diete drastiche e obesit\u00e0 sono altrettanto se non pi\u00f9 pericolosi.<\/p>\n<p>Meno della met\u00e0 degli universitari ha inoltre affrontato il tema delle malattie sessualmente trasmissibili e dei metodi contraccettivi con i genitori, anche perch\u00e9, 94 ragazzi su 100 pensano che sia la scuola a dover garantire ogni informazione sui temi della sessualit\u00e0 e riproduzione, gi\u00e0 a partire dalle primarie. Solo il 22% dei giovani vorrebbe per\u00f2 ricevere le informazioni dai propri docenti curricolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa pensano gli adulti in tema di sesso e riproduzione<\/h2>\n<p>Sebbene pi\u00f9 esperti, neanche gli adulti italiani, in media, sono poi cos\u00ec esperti in materia di sesso e riproduzione. Pensano che la fertilit\u00e0 femminile cominci a ridursi solo a 40-44 anni e che l\u2019uomo la possa conservare almeno fino ai 60. La consapevolezza che l&#8217;et\u00e0 giochi un ruolo importante anche per la fertilit\u00e0 biologica maschile sembra persino minore di quanto \u00e8 emerso circa la fertilit\u00e0 femminile: nove persone su dieci (87%) forniscono una risposta inadeguata (oltre i 45 anni o mai) o non sanno dare alcuna indicazione.<\/p>\n<p>Quanto a propensione alla procreazione, quasi la met\u00e0 (il 44%) \u00e8 convinto di non volere figli (o altri figli), vuoi per ragioni economiche, vuoi per questioni legate alla vita di coppia o alla sfera personale, l\u2019intenzione \u00e8 flebile. Ben un terzo delle coppie senza figli pare tra l\u2019altro felice cos\u00ec ed esclude a priori ogni altra alternativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa sanno i professionisti in materia di sesso e riproduzione<\/h2>\n<p>I professionisti sanitari, in generale, hanno buone conoscenze (3 su 4 hanno risposto correttamente nella maggioranza dei casi). Tuttavia si evidenziano bisogni formativi su alcune aree e sulla relativa comunicazione agli assistiti. \u00c8 generalizzata, sia nella popolazione che tra i professionisti, una sovrastima sulle possibilit\u00e0 delle tecniche di PMA di risolvere sempre i casi di infertilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa pensa il ministro della salute Giulia Grillo<\/h2>\n<p>Da parte dei medici, vi \u00e8 un<em>\u00a0\u00abgeneralizzato ed eccessivo ottimismo sulle possibilit\u00e0 di ricorrere alle tecniche di fecondazione artificiale e di risolvere sempre i casi di infertilit\u00e0. Persiste inoltre la tendenza a consigliare queste cure a pazienti in cui sono inutili generando aspettative che procureranno frustrazione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Tra le azioni da intraprendere il ministro della Salute Giulia Grillo pensa all\u2019insegnamento di queste materie a scuola<em>: \u00abCi sono molte informazioni che andrebbero date ai giovani, non possiamo abbandonarli al web. Voglio lavorare sulla creazione di un database certificato\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministro Grillo: \u00abCi sono molte informazioni che andrebbero date ai giovani, non possiamo abbandonarli al web\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1023545,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-1023544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-politica-sul-preservativo"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1023544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1023544\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1023545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1023544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1023544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1023544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}