{"id":2361,"date":"2007-11-14T00:00:00","date_gmt":"2007-11-13T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-01-23T15:51:16","modified_gmt":"2020-01-23T14:51:16","slug":"pillola-chi-la-assume-rischia-placche-e-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/pillola-chi-la-assume-rischia-placche-e-tumore\/","title":{"rendered":"Pillola, chi la assume rischia placche e tumore"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;utilizzo a lungo termine della <strong>pillola anticoncezionale<\/strong> pu\u00f2 determinare la formazione di <strong>placche nelle arterie<\/strong>. \u00c8 questa la conclusione alla quale \u00e8 approdato uno studio condotto dall&#8217;<strong>universit\u00e0 di Ghent (Belgio)<\/strong>, dove gli esperti hanno seguito mille donne &#8220;consumatrici&#8221; del contraccettivo orale parallelamente ad altre mille che invece non ne fanno uso.<\/p>\n<p>Il confronto tra i due campioni ha evidenziato un aumento pari al 20-30% dei cumuli di grasso indurito (placche, appunto) per ogni decade in cui il farmaco \u00e8 stato assunto. La presentazione di tali risultati \u00e8 avvenuta durante il convegno dell&#8217;<strong>American Heart Association<\/strong>, recentemente tenutosi a <strong>Orlando<\/strong> (Florida, Usa). A divulgare la notizia \u00e8 stata invece la rivista scientifica <em>Nature<\/em>.<\/p>\n<p>Ma non basta. Un&#8217;altra ricerca, questa volta pubblicata su <em>The Lancet<\/em>, ha confermato un&#8217;ipotesi da tempo in circolazione: il ricorso alla pillola, prolungato per almeno cinque anni, raddoppia le probabilit\u00e0 di contrarre un <strong>cancro al collo dell&#8217;utero<\/strong>. La buona notizia \u00e8 che il pericolo diminuisce quando si interrompe il trattamento, tornando su livelli normali dopo circa un decennio.<\/p>\n<p>A mettere in guardia contro il rischio tumore \u00e8 la <strong>revisione sistematica dell&#8217;85% degli studi epidemiologici disponibili nel mondo sul carcinoma alla cervice<\/strong>, nata da una collaborazione internazionale guidata da <strong>Jane Green<\/strong> dell&#8217;<strong>universit\u00e0 di Oxford<\/strong>. Alla luce dell&#8217;assunzione di estro-progestinici sono stati rielaborati i dati riguardanti 16 mila donne malate e 35 mila sane, differenti per fasce di et\u00e0, provenienza geografica, abitudini sessuali.<\/p>\n<p>I risultati suggeriscono un rapporto causa-effetto tra la pillola e la possibilit\u00e0 di sviluppare il cancro al collo dell&#8217;utero, ma non chiariscono il meccanismo preciso. L&#8217;infezione da <strong>Papilloma Virus (Hpv)<\/strong>, che si trasmette per via sessuale, \u00e8 sempre all&#8217;origine di questo male. Le donne che adottano la contraccezione orale in luogo del preservativo sono, pertanto, pi\u00f9 esposte al contagio.<\/p>\n<p>Ma si pu\u00f2 anche ipotizzare una correlazione tra l&#8217;uso di ormoni e l&#8217;instaurarsi dell&#8217;<strong>infezione persistente<\/strong>: gli estrogeni aumentano la trascrizione dell&#8217;Rna virale, mentre riducono la risposta immunitaria. Cos\u00ec come si pu\u00f2 ipotizzare che gli anticoncezionali orali giochino un ruolo nello sviluppo delle <strong>lesioni precancerose di grado severo<\/strong>. Non \u00e8 stato invece dimostrato un loro coinvolgimento nella trasformazione di tali lesioni in <strong>tumore maligno<\/strong>.<\/p>\n<p>Insomma, si deve concludere che la pillola fa male? Jane Green consiglia prudenza: \u00abNessuno \u00e8 in grado di dire se fa bene o fa male. Ci\u00f2 perch\u00e9, al momento, \u00e8 difficile elaborare statistiche valide. Troppo diverse tra loro sono le pillole anticoncezionali e ancor pi\u00f9 diversi sono i periodi di assunzione da parte delle donne. I risultati, quindi, non possono essere omogenei\u00bb.<\/p>\n<p>All&#8217;esperto di Oxford fa eco <strong>Sharonne Hayes<\/strong> della <strong>Mayo Clinic<\/strong> di <strong>Rochester (Minnesota, Usa)<\/strong>. \u00abL&#8217;aumento del cancro alla cervice in chi utilizza la pillola &#8211; afferma -non \u00e8 un dato nuovo e, anche se la scoperta delle ricadute sulle arterie era sconosciuta (si riferisce alla ricerca condotta in Belgio, ndr), direi che le ricerche devono essere ancora portate avanti prima di giungere a conclusioni definitive. Le donne studiate, infatti, hanno utilizzato pillole di vecchia concezione, contenenti un&#8217;elevata quantit\u00e0 di ormoni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;utilizzo a lungo termine della pillola anticoncezionale pu\u00f2 determinare la formazione di placche nelle arterie<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1010545,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[],"class_list":["post-2361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contraccezione"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2361\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1010545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}