{"id":2498,"date":"2008-04-07T00:00:00","date_gmt":"2008-04-07T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2019-06-21T15:59:17","modified_gmt":"2019-06-21T13:59:17","slug":"politica-e-preservativi-un-rapporto-contrastato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/politica-e-preservativi-un-rapporto-contrastato\/","title":{"rendered":"Politica e preservativi: un rapporto contrastato"},"content":{"rendered":"<p>Politica e preservativi. A parole vanno molto d\u2019accordo e non solo perch\u00e9 entrambe fanno rima con la illuminante P di progresso. Parlare di preservativi e diritto alla contraccezione, secondo tutti i sondaggisti, fa crescere il consenso tra i giovani. E i giovani, sebbene difficili da portare alle urne, una volta conquistati \u2013 sempre secondo i sondaggisti &#8211; sono i pi\u00f9 facili, fedeli alleati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec i politici, a turno, parlano di educazione sessuale, di sesso sicuro, dell\u2019importanza della prevenzione e di moltiplicare i day-test sull\u2019HiV. Fanno a gara l\u20191 dicembre a mettersi il fiocchetto rosso contro l\u2019Aids e a dire \u201cvinceremo l\u2019HiV\u201d. Insomma, fanno credere di crederci, almeno a livello di idee.<\/p>\n<p>Nella pratica? A parte qualche proposta di legge che muore l\u00ec, c\u2019\u00e8 un granitico dato di fatto: da oltre 40 anni \u2013 dal 1975 &#8211; la legge 405 che istitu\u00ec i consultori e la contraccezione gratuita, non viene ancora rispettata. Nemmeno il politico pi\u00f9 riformista e innovatore \u00e8 in grado di farla applicare a tutto il Paese.<\/p>\n<h2>Politica e preservativi: cosa prevede la legge<\/h2>\n<p>Fino al 1971, quando fu abrogato dalla Corte Costituzionale, era ancora in vigore l\u2019articolo 553 del Codice Penale, che vietava propaganda e uso di qualsiasi mezzo contraccettivo, reato punibile con la detenzione (fino a un anno).<\/p>\n<p>La legge 405 del 22 luglio 1975 istitu\u00ec i consultori familiari, tra i cui scopi vi era anche quello di dare assistenza in materia di procreazione responsabile: all\u2019articolo 4 si chiariva che tutte le prestazioni effettuate dai consultori e i prodotti farmaceutici relativi (come ad esempio preservativi, spirali ed impianti contraccettivi sottocutanei) sarebbero stati gratuiti per gli italiani e gli stranieri soggiornanti in Italia.<\/p>\n<p>Solamente nel 1976, tuttavia, il Ministero della Sanit\u00e0 autorizz\u00f2 la vendita degli anticoncezionali nelle farmacie.<br \/>\nNonostante le petizioni portate avanti negli anni lo Stato si rifiuta di affrontare il problema con seriet\u00e0, subordinando la sicurezza e la salute di giovani e non ad altre questioni economiche.<\/p>\n<p>Conseguenza: dal 2007 ad oggi le vendite di preservativi sono calate del 13% e tra i giovani sono scese addirittura del 42%, con conseguente aumento delle malattie sessualmente trasmesse e della diffusione dell\u2019HiV.<br \/>\nRispetto agli altri Paesi europei, l\u2019Italia \u00e8 agli ultimi posti in tema di prevenzione: la spesa pro capite annuale degli italiani in profilattici \u00e8 di 0,43 euro, contro lo 0,51 della Francia, 0,78 della Germania e l\u20191,07 del Regno Unito.<br \/>\nVi chiederete: perch\u00e9?<\/p>\n<h3>Ministero della Salute e preservativi:<\/h3>\n<p>La posizione del Ministero della Salute: \u201cmolti ancora credono che l\u2019argomento preservativo sia vecchio e superato\u201d.<\/p>\n<p>Non pi\u00f9 tardi della fine del 2016 Paolo Scollo, allora presidente della Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia e Ostetricia, denunciava la sua difficolt\u00e0 di dialogo con le istituzioni, che ritenevano l\u2019argomento preservativo gi\u00e0 vecchio, superato, inutile da trattare. \u201cAbbiamo chiesto diversi appuntamenti con il ministero, ma non ci ha mai ricevuti. L\u2019educazione sessuale \u00e8 un tema che scandalizza e divide. Ancora.\u201d<\/p>\n<p>Da allora i fatti non sono cambiati. Prova ne \u00e8 il recente dibattito nazionale sull&#8217;idea di distribuire condom gratuiti ad under 24 e migranti. L\u2019idea del \u201cpreservativo di cittadinanza\u201d, lanciata dal Movimento 5 Stelle a settembre 2018 e promossa dalla stessa Grillo sui social network, \u00e8 stata gi\u00e0 ritirata in aula una prima volta.<br \/>\nOra \u00e8 stata ripresentata da 30 senatori a Cinque Stelle che chiedono di ridurre l\u2019Iva \u201csui profilattici maschili e femminili per la prevenzione di infezioni\u201d. La misura, cos\u00ec come \u00e8 stata presentata, costerebbe circa 50 milioni di euro l\u2019anno. Ma le opposizioni sono gi\u00e0 tante.<\/p>\n<p>Ancora una volta la <strong>legge 405 del lontano 1975<\/strong> resta, nei fatti, inapplicata.<\/p>\n<p>Per ora il ministro Grillo si limita a dire che: \u201cc\u2019\u00e8 bisogno di educazione sessuale nelle scuole. Docenti, datevi da fare\u201d. In poche parole demanda il compito, in virt\u00f9 del principio di autonomia scolastica, ad altre istituzioni.<br \/>\nDi recente, un piccolo segnale \u00e8 stato tuttavia lanciato. Giovanni Scambia, successore di Scollo alla SIGO, \u00e8 stato nominato membro del Consiglio Superiore di Sanit\u00e0, ovvero interlocutore istituzionale del ministro della Salute. Che qualcosa possa accadere anche a livello ministeriale?<\/p>\n<h3>Politica e preservativi: il colpo di reni delle Regioni<\/h3>\n<p>Se livello nazionale la questione non \u00e8 mai stata affrontata, la delega in bianco alle Regioni (a volte addirittura alle singole Asl) in qualche caso ha funzionato.<\/p>\n<p>Visto che la salute dei cittadini resta di pertinenza (anche economica) delle singole realt\u00e0 regionali e che l\u2019incidenza sulla spesa sanitaria di aborti e malattie sessualmente trasmesse va crescendo in modo preoccupante, qualche regione ha iniziato a farsi i conti in tasca. E cos\u00ec ha capito che applicando la legge del 1975 e distribuendo contraccettivi gratuitamente attraverso i consultori, avrebbe risparmiato.<br \/>\nSi tratta di pochi sparuti esempi di contraccezione gratuita dettati dalla necessit\u00e0, ma \u00e8 pur sempre una presa di posizione importante.<\/p>\n<p>Pioniera, nel merito, fu<strong> la Puglia<\/strong>, che gi\u00e0 dal 2008 avvi\u00f2 la distribuzione gratis di contraccettivi nei consultori per tutte le donne di et\u00e0 inferiore ai 24 anni, per quelle che avevano gi\u00e0 abortito o che si trovavano nel periodo post parto, per le immigrate senza permesso di soggiorno, le neo comunitarie e tutte le donne di famiglie con esenzione del ticket. Il problema \u00e8 che ancora oggi, la gran parte dei pugliesi ignora di avere questa possibilit\u00e0, mai promossa in modo adeguato.<br \/>\nMolto pi\u00f9 baccano mediatico ha fatto l\u2019<strong>Emilia Romagna<\/strong>, che nel 2018 ha reso gratuita un\u2019ampia fascia di contraccettivi, preservativi in primo luogo, per donne e uomini di et\u00e0 inferiore ai 26 anni, donne tra i 26 e i 45 anni disoccupate o lavoratrici colpite dalla crisi nei 24 mesi successivi a un\u2019interruzione volontaria di gravidanza e nei 12 mesi dopo il parto. Per loro \u00e8 prevista inoltre la gratuit\u00e0 anche della visita per la contraccezione e l\u2019inserimento e rimozione dei dispositivi intrauterini e impianti sottocutanei.<\/p>\n<p>\u00c8 grazie alla pubblicit\u00e0 con cui si \u00e8 promossa la \u201crivoluzione emiliana\u201d, che poi <strong>Piemonte, Lombardia e Toscana<\/strong> hanno aderito all\u2019iniziativa, cercando di risollevare l\u2019Italia da quella posizione di fanalino di coda dell\u2019Europa occidentale in tema di contraccezione.<\/p>\n<p>Cinque regioni non fanno, per\u00f2, il Paese.<\/p>\n<p>E difatti, da un&#8217;analisi dell&#8217;European Parliamentary Forum on Population and Development &#8211; una rete di membri parlamentari europei impegnati a proteggere la salute sessuale e riproduttiva delle persone pi\u00f9 vulnerabili \u2013 risulta che in Italia l\u2019accesso ai metodi contraccettivi \u00e8 ancora sotto finanziato. Di pi\u00f9: non raggiunge nemmeno i livelli di Romania, Turchia, Slovenia e Lituania.<br \/>\nRendere la contraccezione gratuita in tutti i consultori e gli ospedali italiani, lo abbiamo gi\u00e0 detto costerebbe 50 milioni di euro l\u2019anno.<br \/>\nQuanto costano le cure per mantenere i soli affetti da HiV alla sanit\u00e0 italiana? Circa 312 volte in pi\u00f9!<\/p>\n<p><strong>Delle azioni passate abbiamo una piccola apertura risalente al 2008, ma che fine ha fatto? Ve la riportiamo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Si moltiplicano le iniziative della Sinistra Arcobaleno in favore dell\u2019uso del preservativo. Come anticipato da Vladimir Luxuria e Francesco Caruso in una recente conferenza stampa, il partito baser\u00e0 la propria campagna elettorale anche sulla distribuzione gratuita di condom. Ecco allora spuntare, in numerose citt\u00e0 della penisola, banchetti e altre postazioni dove si pu\u00f2 ritirare il prezioso gadget, contenuto in una confezione multicolore.<\/p>\n<p>Non tutti, per\u00f2, sembrano apprezzare l\u2019iniziativa. E non ci riferiamo solo agli schieramenti politici che la condannano apertamente, ma anche a chi la combatte con la forza. \u00c8 di questi giorni, infatti, la notizia dell\u2019aggressione subita da un rappresentante della Sinistra Arcobaleno a Firenze. Il malcapitato, intento a distribuire profilattici e volantini davanti a una scuola, \u00e8 stato letteralmente preso a testate dal padre di una studentessa quindicenne ed \u00e8 finito in ospedale. In Italia la politica \u00e8 anche questo.&#8221;<\/p>\n<p>\u00c8 solo la storia che si ripete&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si moltiplicano le iniziative della Sinistra Arcobaleno in favore dell\u2019uso del preservativo<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1024604,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-2498","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-politica-sul-preservativo"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2498\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1024604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}