{"id":39,"date":"2008-05-21T00:00:00","date_gmt":"2008-05-20T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-10-13T13:12:23","modified_gmt":"2020-10-13T11:12:23","slug":"aids-e-legislazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/aids-e-legislazione\/","title":{"rendered":"Aids e legislazione"},"content":{"rendered":"<p>Con una sentenza lunga oltre 40 pagine si \u00e8 chiusa la lunga e difficile causa contro Valentino Talluto, il 35enne malato di HIV che aveva contagiato consapevolmente oltre 30 donne, intrattenendo in nove anni oltre 200 rapporti non protetti. La pi\u00f9 giovane delle sue \u201cvittime\u201d aveva 14 anni e per lei era la prima volta. Per Talluto, non ci sono stati sconti: secondo i giudici della Terza Corte d\u2019Asisse d\u2019Appello deve trascorrere in carcere 22 anni.<\/p>\n<h2>HiV e contagio: cosa prevede la legge italiana<\/h2>\n<p>Qualcuno per Talluto voleva l\u2019ergastolo ma in Italia questo non \u00e8 possibile. C\u2019\u00e8 un vuoto normativo mai colmato, pertanto tutti i Valentino Talluto (o Claudio Pinti) della situazione potranno essere accusati \u201csolo\u201d di lesioni personali gravissime. Affinch\u00e9 si configuri il reato di \u201cepidemia dolosa\u201d, l\u2019unico che&nbsp; prevede l\u2019ergastolo, il vecchio Codice Penale (scritto molto prima che si conoscesse l\u2019HiV) agli artt. 582-583 del Codice Penale prevede che il morbo sia diffuso \u201cnello stesso tempo in un territorio pi\u00f9 o meno vasto\u201d. Nel caso dell\u2019HiV manca la simultaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Le applicazioni della giurisprudenza del Codice Penale ai casi di contagio da HiV hanno per\u00f2 permesso di fare almeno dei distinguo. Il grado di colpa cambia se chi contagia lo fa pi\u00f9 o meno consapevolmente: se nel corso di un rapporto protetto si \u00e8 rotto il preservativo e il partner infetto avvisa l\u2019altro del suo stato di salute in tempo per la PEP (Profilassi post-esposizione), non si configura addirittura alcun reato.<\/p>\n<p>Viceversa, quando un sieropositivo contagia un partner ignaro con rapporti non protetti, il reato \u00e8 penale (lesioni dolose aggravate).<\/p>\n<h3>Nessun obbligo, per chi ha l\u2019HiV, di dirlo al partner<\/h3>\n<p>C\u2019\u00e8 un aspetto da chiarire, su cui la legge si espressa in modo palese: l&#8217;unica condotta richiesta alla persona PLWHA (la persona che vive con HIV) o portatore di altre malattie a trasmissione sessuale, \u00e8 quella che prevede l\u2019utilizzo del preservativo al fine di evitare il contagio. Trattandosi di un contraccettivo barriera efficace nel 99,9% dei casi, il preservativo \u00e8 l\u2019unico dispositivo in grado di evitare qualsiasi forma di trasmissione dei virus che si contraggono durante i rapporti che prevedono lo scambio di fluidi.<\/p>\n<p>Al contrario di quanto molti credono, il sieropositivo che adotta ogni precauzione non ha invece alcun dovere di informare il partner del proprio stato di salute, a meno che non si verifichino \u201cincidenti di percorso\u201d che mettano a repentaglio la persona ignara. Il perch\u00e9 \u00e8 presto detto.<\/p>\n<h3>HiV, Privacy e Tutela dei dati personali<\/h3>\n<p>Trattandosi dei dati pi\u00f9 sensibili tra i dati sensibili \u2013 diciamo pure dati \u201csensibilissimi\u201d, quelli sullo stato di salute sono considerati dal Garante della Privacy praticamene \u201cinviolabili\u201d. Perci\u00f2 chiunque volesse conoscere le vostre condizioni di salute a vostra insaputa o senza il vostro consenso, dovrebbe dimostrare ad un giudice di avere un interesse di rango pari a quello dell\u2019eventuale malattia di cui vuole sapere! Questo significa, nel caso di HiV, che nessuno, nemmeno un partner stabile a meno che non lo si metta a rischio esigendo rapporti non protetti, \u00e8 tenuto a chiedere ad una persona: \u201csei malato?\u201d La cosiddetta disclosure, il \u201ccoming out\u201d sulla sieropositivit\u00e0, \u00e8 una scelta personale.<\/p>\n<p>Chi lo sa, tanto meno, \u00e8 tenuto a divulgare il dato, pena multe salate o addirittura il carcere.<\/p>\n<p>Anche a seguito dell\u2019entrata in vigore dell\u2019ormai celebre Gdpr (nuovo regolamento europeo sulla privacy), le informazioni sulla salute restano di competenza del loro \u201ctitolare\u201d: solo il malato ha diritto a divulgarle se ne avverte il bisogno.<\/p>\n<h3>HiV e sicurezza professionale sui luoghi di lavoro<\/h3>\n<p>Sin dal 1970, oltre un decennio prima che il mondo conoscesse l\u2019HiV, la legge italiana (L.300\/1970, meglio nota come Statuto dei Lavoratori) stabilisce il divieto tassativo di \u201caccertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneit\u00e0 e sulla infermit\u00e0 per malattia o infortunio del lavoratore dipendente\u201d.&nbsp;A ribadire il principio in modo ancora pi\u00f9 chiaro, \u00e8 stata emanata la Legge 135\/90 art. 6, cha poi vietato espressamente al datore di lavoro lo svolgimento di indagini volte ad accertare lo stato di sieropositivit\u00e0 dei lavoratori.&nbsp;&nbsp;Con la&nbsp; sentenza 218 del 1994, la Corte Costituzionale, tuttavia ha dichiarato illegittimo l\u2019art. 5 comma 3 della L.135\/90 nella parte in cui esclude accertamenti relativi all\u2019Hiv anche laddove possano esserci attivit\u00e0 che comportino rischi per la salute di terzi.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale ha dunque affidato al legislatore il compito di individuare queste attivit\u00e0, ma a distanza di anni questo elenco di mansioni non esiste ancora.Allora come oggi, le richieste vengono valutate caso per caso.&nbsp;Resta obbligatorio, per accedere alle forze armate ed essere ammesso a tutti i bandi del Ministero della Difesa, sottoporsi ad un test HiV, che in caso di positivit\u00e0 determina incompatibilit\u00e0 con il posto di lavoro, sia che si tratti di iscriversi alla banda o all\u2019Accademia, sia che si tratti di correre o fare attivit\u00e0 sportiva con i colori di una forza dell\u2019ordine. Interpellato da Lila sulla motivazione discriminatoria, il Ministero della Difesa&nbsp; ha risposto semplicemente rivendicando quanto deciso.<\/p>\n<p>In sunto: \u201cil personale gi\u00e0 assunto va ridimensionato nelle mansioni, e ai bandi possono concorrere solo persone con un test Hiv negativo\u201d.In quasi tutti gli altri casi, lo stato di sieropositivit\u00e0 di un dipendente on pu\u00f2 essere motivo n\u00e9 di discriminazione, n\u00e9 tanto meno di licenziamento<\/p>\n<h4>Hiv e diritti sanitari<\/h4>\n<p>A cosa ha diritto chi \u00e8 affetto da HiV?Dal 1990, dall\u2019emanazione della gi\u00e0 citata Legge n. 135 del 5 giugno, anche l\u2019Italia si \u00e8 dotata di tutta una serie di strumenti per contrastare la diffusione dell\u2019HiV.&nbsp;&nbsp;Con quella legge si stabili che \u201c<em>Gli operatori sanitari che, nell\u2019esercizio della loro professione, vengano a conoscenza di un caso di AIDS ovvero di un caso di infezione da HIV, anche non accompagnato da stato morboso, sono tenuti a prestare la necessaria assistenza, adottando tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Conseguentemente i reparti ospedalieri di Malattie Infettive furono potenziati e dotati di laboratori, strumentazioni e personale idoneo a trattare ogni caso in tutta sicurezza per il personale sanitario e nella massima riservatezza del paziente.<\/p>\n<p>Il decreto ministeriale del 28 maggio 1999, n 329, aggiornato nel 2001, stabilisce inoltre che l\u2019HiV rientra tra quelle \u201ccondizioni e malattie croniche e invalidanti che danno diritto all&#8217;esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie incluse nei livelli essenziali di assistenza\u201d. Questo significa cio\u00e8 che ogni tipo di terapia, antiretrovirale o per la cura delle cosiddette \u201cinfezioni opportunistiche\u201d (causate da microrganismi che normalmente non colpiscono le persone con un sistema immunitario sano, ma che invece si possono sviluppare nei soggetti sieropositivi), per chi \u00e8 affetto da HiV \u00e8 totalmente gratuita.&nbsp;&nbsp;Il diritto alla cura e all\u2019assistenza non implica tuttavia un dovere: per quanto l\u2019HiV abbia ricadute potenziali su molte persone, \u00e8 necessario il consenso esplicito della persona interessata al trattamento. In caso di rifiuto, non \u00e8.<\/p>\n<p><strong>Hiv, controllo e prevenzione:&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Un ultimo capitolo importante del rapporto tra HiV e legislazione \u00e8 quello relativo alla prevenzione e al sistema di sorveglianza, di cui l\u2019Italia si \u00e8 dotata dal 2008. Negli anni \u201990, solo i casi di HiV che viravano in AIDS, venivano tenuti in un apposito registro dal Ministero della Sanit\u00e0, mentre oggi, anno dopo anno e regione per Regione, \u00e8 possibile stilare statistiche precise, sulla cui base realizzare strategie altrettanto precise.<\/p>\n<p>Ogni tre anni, il Ministero stila anche un <strong>Piano Nazionale AIDS<\/strong> (quello attualmente in vigore riguarda gli anni 2017-2019), che delinea un percorso locale per il raggiungimento degli obiettivi che agenzie internazionali (come l\u2019Organizzazione Mondiale per la Sanit\u00e0, UNAIDS e ECDC) fissano per tutti i paesi.&nbsp;&nbsp;Il Piano contiene una serie di azioni per:<\/p>\n<ul>\n<li>Facilitare l\u2019accesso al test e l\u2019emersione del sommerso\u2022 Garantire a tutti l\u2019accesso alle cure<\/li>\n<li>Favorire il mantenimento in cura dei pazienti diagnosticati e in trattamento<\/li>\n<li>Migliorare lo stato di salute e di benessere delle persone PLWHA<\/li>\n<li>Coordinare i piani di intervento, oggi frammentati su base regionale, sul territorio nazionale<\/li>\n<li>Tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone PLWHA<\/li>\n<li>Promuovere la lotta allo stigma nei confronti di chi soffre di HiV e l\u2019accesso alla PreP per i partner sani<\/li>\n<li>Promuovere l\u2019Empowerment e coinvolgimento attivo della popolazione chiave (quella pi\u00f9 a rischio, anche tramite la distribuzione di profilattici gratuiti)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Piano nazionale di interventi contro Hiv e Aids \u00e8 ambizioso, al punto che nell\u2019arco di un triennio \u00e8 difficile portarlo a termine anche nel pi\u00f9 roseo dei contesti.&nbsp; Ma questo le istituzioni lo sanno. Senza questo libro bianco fondamentale, una che segna il cammino su tutti i fronti da seguire per sconfiggere l\u2019HiV da qui a poche generazioni, nessuno andrebbe da nessuna parte. Bisognerebbe solo leggerlo pi\u00f9 spesso e, magari, prenderlo ancora un po\u2019 pi\u00f9 seriamente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2655_allegato.pdf\">PDF del Piano Nazionale AIDS aggiornato<\/a>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Fonte: salute.gov.it<\/p>\n<p>(L&#8217;immagine sopra \u00e8 tratta da uniticontrolaids.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le norme sul test dell&#8217;Hiv, la tutela della privacy e la legge 135\/90, il rapporto tra medico e paziente. Tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1024575,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[120],"tags":[],"class_list":["post-39","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aids-e-legislazione"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1024575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}