{"id":948,"date":"2008-07-01T00:00:00","date_gmt":"2008-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2020-01-23T09:53:36","modified_gmt":"2020-01-23T08:53:36","slug":"contraccezione-da-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/contraccezione-da-museo\/","title":{"rendered":"Contraccezione da museo"},"content":{"rendered":"<p>Il preservativo\u00a0diventa oggetto da museo. Per ammirare gli oltre 600 pezzi della singolare collezione \u00e8 necessario recarsi a <strong>Cleveland (Usa)<\/strong>, sede del <strong>Dittrick Medical History Center<\/strong>. A questo istituto <strong>Percy Skuy<\/strong>, gi\u00e0 presidente della societ\u00e0 farmaceutica Jannsen Ortho e fondatore della <strong>Hall of Contraception <\/strong>di Toronto (Canada), ha donato la sua immensa collezione di anticoncezionali provenienti da ogni epoca e luogo.<\/p>\n<p>Stupisce la creativit\u00e0 dei &#8220;peccatori&#8221; che non volevano pagare le conseguenze delle proprie intemperanze amorose: spugne, cappucci cervicali, succo di limone, ma anche sterco animale e foglie di acacia intrise nel miele che, fermentando, producevano l&#8217;acido lattico ancora oggi utilizzato in alcune creme spermicide. Tutti metodi &#8220;fatti in casa&#8221;, quasi sempre a uso e consumo della donna, escogitati nell&#8217;antichit\u00e0 per scongiurare o interrompere le gravidanze indesiderate.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo cominciato a collezionare negli anni Sessanta\u00bb, spiega <strong>Walter<\/strong> <strong>Masanic<\/strong>, direttore degli affari pubblici per la Ortho-McNeil Inc., la compagnia responsabile della galleria allestita in Canada. \u00abAllora le persone non raccoglievano queste cose &#8211; prosegue &#8211; e perci\u00f2 avevamo solo pochi oggetti recuperati da qualche studio medico. Ma poi la voce si \u00e8 sparsa e abbiamo cominciato a ricevere pezzi da tutto il mondo: Asia, Europa, Sud America. Ora il nostro \u00e8 un museo internazionale\u00bb.<\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1024602 aligncenter\" src=\"https:\/\/comodo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/la-contraccezione-al-museo.gif\" alt=\"il museo sulla contraccezione\" width=\"685\" height=\"456\" \/>\n<p>Nell&#8217;esposizione \u00e8 possibile scoprire le origini della contraccezione, che risalgono addirittura a un aneddoto narrato nella <strong>Bibbia<\/strong>. In un passo della Genesi (38:9) si legge infatti come Onan praticasse il coito interrotto: &#8220;Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; cos\u00ec, ogniqualvolta si univa alla moglie del fratello, spargeva sul suolo il suo seme per non dare una posterit\u00e0 al fratello&#8221;.<\/p>\n<p>Sistemi pi\u00f9 affidabili, tuttavia, erano disponibili anche in epoche lontane. Secondo un manoscritto medico chiamato <em>Il papiro di Erbes<\/em> (1550 a.C.), alle donne veniva consigliato di macinare insieme datteri, acacia e miele, per poi intingere nell&#8217;impasto che ne derivava un batuffolo di cotone grezzo da inserire nella vagina. Pur apparendo primitiva, tale mistura zuccherosa risultava solitamente efficace.<\/p>\n<p>I <strong>primi diaframmi<\/strong> apparvero invece nel secolo scorso. Erano realizzati con le sostanze pi\u00f9 varie, incluso lo sterco di elefante o coccodrillo. Un sistema disgustoso, non c&#8217;\u00e8 che dire, ma ancor pi\u00f9 difficile \u00e8 immaginare la difficolt\u00e0 di introdurre nei genitali femminili il cosiddetto pessario a blocco. Trattasi di un cuneo di legno intagliato e con lati concavi, non dissimile da alcuni fermaporte. Pare che i vittoriani fossero amanti di questo attrezzo, che fu per\u00f2 condannato nei primi anni Trenta come strumento di tortura.<\/p>\n<p>La collezione menziona poi i &#8220;protettori del pene&#8221;, ossia gli <strong>antenati dell&#8217;odierno preservativo<\/strong>: dalle membrane animali in voga presso gli antichi egizi alle guaine in fine tessuto utilizzate da Giacomo Casanova, passando per quelle, sempre in tessuto, introdotte dal dottor Condom. Quest&#8217;ultimo sarebbe stato un medico alla corte del focoso re Carlo II d&#8217;Inghilterra e a lui si dovrebbe il termine &#8220;condom&#8221;, con cui il profilattico \u00e8 chiamato nei paesi di lingua anglosassone.<br \/>\nL&#8217;ala pi\u00f9 estesa della galleria \u00e8 comunque dedicata agli <strong>anticoncezionali femminili<\/strong>. Se ne contano circa 300 modelli. Tra i pi\u00f9 originali, uno fatto a mano proveniente dal Marocco, uno che sembra un bastone da pastore e un altro ricavato da un gioiello prezioso a forma di corona.<\/p>\n<p>I visitatori saranno infine sorpresi nell&#8217;apprendere che pure i contraccettivi orali risalgono a tempi lontanissimi. Nella Cina di 4.000 anni fa, per esempio, le donne bevevano un intruglio a base di mercurio per non rimanere incinte. E che dire del &#8220;torcibudella&#8221; (una specie di whisky) fermentato con testicoli di castoro essiccati, trangugiato dalle fanciulle della provincia canadese del New Brunswick?<\/p>\n<p>Mezzi di dubbia efficacia, certo, ma non si pu\u00f2 negare che gli uomini di ogni epoca e luogo le abbiano provate davvero tutte per evitare di fecondare le proprie compagne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo con 600 pezzi che raccontano la storia della contraccezione e del preservativo <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1024600,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[92],"tags":[],"class_list":["post-948","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-del-profilattico"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/948\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1024600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comodo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}