Un nuovo studio, condotto dall’Università del Minnesota ha scoperto che una pillola anticoncezionale poteva avere buone probabilità di essere efficace, nel prevenire la gravidanza nei topi sottoposti a test di laboratorio. Ma siamo ancora lontani dall’avere una versione anticoncezionale maschile sicura al 99%.
Si tratta di una forma maschile di controllo delle nascite ben lontana dal profilattico. I ricercatori dell’Università del Minnesota hanno pensato a YCT529 , una pillola anticoncezionale ancora testata sui topi di sesso maschile.
Il contraccettivo contenuto prende di mira una proteina nel corpo coinvolta nella produzione di spermatozoi e nella fertilità. I ricercatori hanno somministrato YCT529, a topi maschi per un mese; ne è risultato una riduzione della conta spermatica. Dopo quattro o sei settimane dalla somministrazione del contraccettivo, i topi hanno ripreso a fecondare di nuovo una femmina di topo.
La prima forma di contraccezione maschile sotto forma di pillola anticoncezionale è stata pensata intorno agli anni ’70, ma mai prima di adesso si era arrivati a discreti risultati sull’efficacia anticoncezionale:
“Sarei molto scettico fino a quando non vedo dati umani”, ha detto Amin Herati, direttore del programma per l’infertilità maschile e la salute degli uomini.
La pillola anticoncezionale maschile non è stata ancora testata sull’uomo e per questo motivo non se ne conosce l’effettiva efficacia.
“Questi sono nuovi composti” ha affermato la dott.ssa Christina Wang, esperta di contraccettivi presso il Lundquist Institute “Non sai davvero cosa fanno a meno che tu non faccia studi di tossicologia.”
I ricercatori hanno fino ad ora testato l’anticoncezionale sui topi, ma occorreranno ancora diversi studi sull’uomo, per valutare la sicurezza della pillola maschile.
Gunda Georg, professore di chimica medica presso l’Università del Minnesota sta a capo della ricerca, ha sottolineato le differenze che esistono tra lo studio attuale e i tentativi passati sulla creazione di una pillola anticoncezionale maschile. Gran parte delle differenze sta nell’assenza di effetti collaterali evidenti fino ad ora nei topi, anche durante la somministrazione di alte dosi “Mangiano, bevono, sono sessualmente attivi anche se non hanno sperma”.
Si tratta ancora di uno studio relegato tra le mura di un laboratorio e attualmente le uniche forme di contraccezione maschile esistenti sono la vasectomia ed il preservativo.
Mentre la prima è un’operazione quasi irreversibile e che presenta rischi collegati a complicazioni come infezioni e dolore, nel breve termine e anche in forma cronica. I preservativi hanno il vantaggio di proteggere le persone al 100% dalle infezioni sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze non desiderate, essere economici, in diverse forme e tipologie a seconda delle esigenze. Con una disponibilità ed un’accessibilità assolutamente vantaggiosa per uomini di qualsiasi età, a partire dalla pubertà fino alla terza età.








