La Città Satpol PP Makassarha, situata nel territorio indonesiano, ha chiesto di limitare la vendita di preservativi, in occasione di San Valentino il 14 febbraio. L’intenzione è proprio quella di limitare i rapporti sessuali tra le giovani coppie.
Una misura di repressione della libertà sessuale che, nella parte occidentale del mondo,appare del tutto “drastica”. Dal momento che il limite alla vendita dei profilattici è una maniera paradossale di fornire un’adeguata educazione sessuale agli adolescenti e dimostra le lacune del governo della città di Makassar. Quest’ultimo, infatti, preoccupato che prima di San Valentino molti adolescenti approfitteranno di questo momento per commettere atti proibiti come uscire insieme o fare sesso senza legami matrimoniali ufficiali, ha tentato di eliminare l’unica misura sicura per prevenire la diffusione di malattie a trasmissione sessuale e gravidanze indesiderate.
Pertanto, il Makassar Satpol PP ha programmato dei sopralluoghi improvvisi in numerosi supermercati a Makassar City, obbligando i commercianti a non vendere ed esporre liberamente i preservativi.
“Speriamo di non eseguire rituali negativi alla vigilia di San Valentino, come il sesso libero”, si è giustificato Kasatpol PP Makassar Iqbal Asnan.
Ai dipendenti è stato chiesto di ritirare o di non esporre condom in vetrina. E non è finita qui, gli agenti chiederanno all’hotel di non consentire l’accesso ale coppie di adolescenti.
“Ci sono altre attività che verranno svolte a San Valentino, faremo irruzione per non accettare ospiti che hanno un chiaro motivo per rimanere. Come non avere la carta di matrimonio ”
Inoltre, la restrizione alla vendita di preservativi agli ospiti dell’hotel è proprio mirata alla riduzione drastica del sesso occasionale a San Valentino.








