Secondo quanto detto da Sileri, viceministro alla Salute, esentare i profilattici dall’obbligo di autorizzazione ministeriale potrebbe aumentare la pubblicizzazione di questi dispositivi per la protezione sessuale e contribuire ad una maggiore informazione.
“I profilattici, al pari di tutti i dispositivi medici che non sono venduti su prescrizione medica, o impiegati con l’assistenza di personale sanitario, pertanto, possono essere pubblicizzati in base all’articolo 21 del decreto legislativo 46/1997, previa autorizzazione del ministero della Salute, sentito il parere di una apposita commissione di esperti”, ha specificato Sileri.
Prosegue il viceministro: “Considerando anche il comma 2-ter dello stesso articolo, secondo cui con decreto ministeriale vengono identificate le fattispecie che non necessitano di autorizzazione , appare utile un’esenzione da tale obbligo per i profilattici, proprio perché favorirne la comunicazione pubblicitaria promuoverebbe una maggiore consapevolezza dei destinatari del messaggio pubblicitario maggiormente informati sull’importanza della prevenzione e supporterebbe maggiormente l’azione di contrasto alle infezioni sessualmente trasmesse portata avanti dalle istituzioni”.
Una proposta che metterebbe in risalto l’importanza della prevenzione e si porrebbe a favore della lotta alle infezioni sessualmente trasmesse portata avanti dalle istituzioni da anni.
Infine, Sileri aggiunge:” “Il Servizio sanitario nazionale si avvarrebbe di una considerevole diminuzione dei costi legati alle infezioni sessualmente trasmesse e il sistema italiano, almeno per i preservativi, sarebbe pienamente allineato agli altri Paesi dell’Ue”.








