Un’ artigianale involucro di plastica, o una semplice una bustina, il ritaglio di un guanto che si trova al supermercato, tra gli scaffali della frutta e verdura…sono queste alcune delle alternative pericolose che gli adolescenti utilizzano per proteggersi dalla gravidanza e dalle infezioni a trasmissione sessuale, è stato recentemente ricordato dalla pediatra Laura Grubb, specialista in medicina per adolescenti.
“Gli adolescenti, soprattutto quelli americani, stanno creando dei grezzi sistemi di protezione per ovviare al problema dell’accesso difficoltoso ai profilattici e alla pillola anticoncezionale” Quanto affermato da Grubb, autore delle nuove linee guida dell’American Academy of Pediatrics riguardo la protezione sessuale degli adolescenti, impegnata in prima linea al Tufts Medical Center di Boston.
Questo dato mette in evidenza l’incuranza degli adolescenti nei confronti di malattie e nascite non desiderate; conseguenze delle loro azioni, spesso, spontanee ed impulsive.
Alto il tasso di casi di IST e HIV tra gli adolescenti americani ed europei
Le recenti statistiche sui tassi di contagio di infezioni a trasmissione sessuale o IST tra gli adolescenti hanno messo in evidenza un aumento vertiginoso tra i giovani europei ed americani che non hanno più di 16 anni d’età. Cresce anche il numero di gravidanze non desiderate tra gli over 14. Un dato che porta la sanità mondiale a riflettere sulla possibilità di un accesso facilitato ai dispositivi di protezione sessuale tra gli adolescenti.
In America i giovani rappresentano oltre il 50% delle nuove diagnosi di IST, nonostante siano solo il 25% circa della popolazione sessualmente attiva. In media si conta 1 caso ogni 5 adolescenti di nuova diagnosi di HIV.
Per combattere l’aumento di casi di malattie sessuali, l’AAP sostiene la distribuzione di metodi contraccettivi gratuiti o a basso costo come stimolo per i giovani a porre più attenzione alla propria salute sessuale.
Sicuramente un’educazione sessuale, basata su una guida veloce alla contraccezione e su istruzioni pratiche, porterebbe i giovani a considerare come indispensabile la contraccezione al primo rapporto sessuale, consumato ormai in giovane età.








