Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) nemico del sistema immunitario, indebolisce le difese del corpo e non permette al nostro fisico di cmbattere l’avanzare di infezioni e alcuni tipi di cancro. Con l’avanzare del virus viene distrutta e compromessa la funzione delle cellule immunitarie, così chi ne è affetto diventa immunodeficiente. La funzione immunitaria è tipicamente misurata dalla conta delle cellule CD4.

Nello stadio più avanzato dell’infezione da HIV si parla di sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Uno stato che impiega molti anni per svilupparsi, quando il soggetto affetto dal virus da HIV non viene adeguatamente trattato. L’AIDS è definito dallo sviluppo di alcuni tumori, infezioni o altre gravi manifestazioni cliniche a lungo termine.

Dagli anni ’80/’90 ad oggi, la situazione è drasticamente migliorata tuttavia l’aids risulta ancora una piaga da dover debellare del tutto. Quali sono i dati attuali sulla diffusione dell’Aids in Europa? Ecco il rapporto stilato dall’ECDC.

Diffusione dell’Aids e “HIV/AIDS surveillance in Europe 2022”

A novembre è stato pubblicato, dall’ECDC e dall’Ufficio europeo dell’OMS, il rapporto “HIV/AIDS surveillance in Europe 2022” . Secondo i dati riportati: nel 2021, 46 dei 53 Paesi dell’OMS Europa (i dati non sono disponibili per Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Monaco, Macedonia del Nord, Turkmenistan o Uzbekistan) hanno segnalato 106.508 nuove diagnosi di HIV, tra cui 16.624 dai Paesi di Unione europea (UE) e Spazio economico europeo (SEE).

I dati confermano una maggiore un’incidenza di nuove diagnosi di infezione da HIV nei Paesi orientali della Regione europea OMS (32,4 per 100 mila abitanti), seguiti da quelli appartenenti alla UE/SEE e da quelli occidentali (rispettivamente 4,3 e 3,9 per 100 mila abitanti), mentre nei Paesi centrali l’incidenza è stata di 3,1 per 100 mila abitanti.

Le modalità di trasmissione seguono delle variabili a livello geografico: mentre il virus dilaga attraverso la trasmissione sessuale tra i uomini, nei Paesi di UE/SEE e in quelli occidentali della Regione europea, nei Paesi dell’Europa Orientale il maggiore mezzo di trasmissione sono i rapporti eterosessuali e l’uso di droghe iniettive.
Nel 2021 sono stati segnalati 8194 nuovi casi di AIDS in 43 Paesi dell’OMS Europa con un’incidenza di 1,2 per 100.000 abitanti (non sono disponibili i dati di Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Germania, Monaco, Macedonia del Nord, Russia, Svezia, Turkmenistan o Uzbekistan).

Situazione attuale nell’Unione europea

Sono stati registrati e resi pubblici 16.624 i nuovi casi di infezione da HIV segnalati da 29 Paesi nel 2021 con un’incidenza di 4,3 per 100.000 abitanti. Secondo i dati, l’incidenza maggiore è (per 100.000 abitanti) a Cipro e in Lettonia. Il valore più basso è Slovenia.
Nel 2021, tra le nuove diagnosi di HIV, il rapporto maschi/femmine è di 3,6. Mentre negli uomini la fascia di età con maggiore incidenza è 25-29 anni con 14,6 casi per 100.000; tra le donne si individua tra i 30-39 anni con 4 casi per 100.000.
Nel 2021, sono stati diagnosticati 1895 casi di AIDS in 27 Paesi UE/SEE con un’incidenza di 0,5 casi per 100.000 abitanti.

Situazione attuale di nuovi casi di AIDS nella Regione europea dell’OMS

Nel 2021, nella Regione europea dell’OMS sono state individuate 106 508 nuove diagnosi di HIV (l’incidenza di 12 casi per 100.000 abitanti).
Il 78% delle nuove diagnosi di HIV è stato segnalato:

– nei Paesi dell’Est (83.438),
– il 16% nei Paesi dell’Ovest (17.130),
– il 6% negli Stati centrali (5940).

Nel 2021, tra le nuove diagnosi di HIV, il rapporto maschi/femmine è di 1,7. La maggior parte delle nuove diagnosi da HIV sono avvenute tra persone di fascia d’età compresa tra 30 e 39 anni (38%) mentre tra i giovani ed adolescenti, la fascia di età si estende dai 15 ai 24 anni.
La principale modalità di trasmissione è attraverso rapporti eterosessuali, segue la modalità di trasmissione attraverso droghe iniettive e dai rapporti sessuali tra MSM.
Nel 2021, 44 Paesi dell’OMS Europa hanno segnalato 8194 casi di AIDS (l’incidenza di 1,2 per 100.000 abitanti di cui 73% dei casi in Paesi dell’Est, il 20% nei Paesi dell’Ovest e l’8% nei Paesi del Centro).