Il Kenya ha leggi molto severe nei confronti delle donne che decidono di abortire, per questo motivo i dispositivi di protezione come i profilattici vengono distribuiti gratuitamente all’interno di distributori automatizzati, posti all’interno di luoghi pubblici e privati.
Ma le cose stanno realmente in questo modo? Pare che nella contea di Busia, sei lavoratrici del sesso abbiano denunciato la situazione reale della disponibilità di profilattici nel Paese. Vi è una carenza di preservativi e le donne sono costrette a usare lo stesso preservativo con più di un cliente, prenderne alcuni dai bidoni della spazzatura per poi riutilizzarli parecchie volte. Ma la cosa peggiore è che per proteggere la propria salute sessuale e quella dei loro “ospiti”, sono costrette a rivolgersi ad un traffico transfrontaliero con l’Uganda in cui i profilattici si comprano regolarmente.
Kenia e carenza di profilattici: La situazione è davvero tanto critica?
In base a ciò che conferma Health CS Susan Nakhumicha non c’è carenza di preservativi nel Paese, che attualmente dispone di 38 milioni di pezzi di preservativi.
“Vorrei chiarire ai kenioti che non abbiamo una carenza di preservativi nel paese”, ha detto.”A partire da questa mattina abbiamo 38 milioni di pezzi di preservativi. In relazione alla popolazione dei kenioti, potete vedere che siamo in eccesso a seconda di quanti ne vengono usati in una volta. Abbiamo quantità sufficienti”.
Il problema pare non sia la carenza dei preservativi bensì la sfida è come farli arrivare ai kenioti, quindi la reale difficoltà sta proprio nella distribuzione nelle 47 contee.
“A partire da questa mattina abbiamo 38 milioni di pezzi di preservativi e visto che la popolazione dei kenioti può vedere che siamo in eccesso dipendeva dall’uso in una volta”, ha detto.
La burocrazia di distribuzione alle strutture sanitarie pubbliche che parte dalle contee non ha un sistema evoluto e questo genera blocchi e ritardi.
“Abbiamo un errore in termini di gestione di tale processo, ma stiamo lavorando insieme per semplificarlo in modo che trascorra il minor tempo possibile tra una richiesta e una consegna di preservativi”, ha affermato Health CS.
A complicare ulteriormente la situazione è il processo di verifica della qualità dei preservativi e del fatto che tutti i lotti siano in grado di soddisfare gli standard e le normative, questo genera ulteriore ritardo in termini di distribuzione.
“38 milioni sono stati confermati di buona qualità e pronti per l’uso. I kenioti non dovrebbero preoccuparsi, i preservativi sono disponibili”








