«Usiamo il preservativo?» dovrebbe essere una domanda normale tra due persone che stanno per fare sesso. Eppure può costare fatica. Si teme di rovinare l’atmosfera, di sembrare diffidenti o di ricevere una risposta che non si sa bene come affrontare. A volte si lascia perdere proprio per evitare quella conversazione.
Vale la pena partire da qui per leggere i risultati dell’Osservatorio “Giovani e Sessualità” 2026 di Durex e Skuola.net. Nell’indagine, condotta su oltre 15.000 ragazzi tra gli 11 e i 24 anni, il 45,6% degli intervistati dichiara di usare sempre il preservativo. Nel 2019 la percentuale rilevata era del 56,7%. Allo stesso tempo, il 90,3% vorrebbe l’educazione affettiva e sessuale a scuola.
Il sondaggio è promosso da un’azienda che vende preservativi e raccoglie esperienze dichiarate dagli intervistati. Questo va ricordato, soprattutto prima di ricavarne conclusioni su un’intera generazione. Ma la richiesta di avere occasioni per parlarne merita attenzione.
Di sesso, in fondo, si trova di tutto. Basta aprire un social. Molto meno facile è trovare una risposta a un dubbio personale, magari piccolo, che ci si vergogna a esprimere. Nell’Osservatorio il 55,1% indica internet come principale fonte di informazioni su sesso e contraccezione. Cercare da soli ha un vantaggio evidente: nessuno ci guarda mentre scriviamo la domanda. Poi, però, bisogna capire se fidarsi della risposta.
Perché un video può essere convincente e dare un consiglio sbagliato. E un amico può raccontare ciò che fa abitualmente senza sapere quali rischi comporti.

Ci conosciamo, che bisogno c’è?
È una delle obiezioni che si possono incontrare quando si parla di protezione. Se c’è confidenza, chiedere il preservativo può sembrare quasi un’accusa. Ma l’affetto e la conoscenza reciproca non ci dicono se una persona abbia un’infezione sessualmente trasmessa.
Il Ministero della Salute ricorda che l’uso corretto e regolare del preservativo è fondamentale per la prevenzione delle IST, compreso l’HIV. Non elimina ogni rischio: alcune infezioni possono trasmettersi attraverso aree della pelle che rimangono scoperte. È però una precauzione concreta, che non dovrebbe dipendere da quanto ci fidiamo del partner.
Parlarne prima può aiutare. Anche solo per evitare di accorgersi all’ultimo momento che nessuno ne ha uno, e cominciare a cercare una ragione per farne a meno. Non occorre preparare un discorso: si può dire che si vuole usare il preservativo e chiedere all’altra persona se ne ha. Se la risposta è un tentativo di farci cambiare idea, possiamo restare sulla nostra posizione. Anche fermarci, se necessario. Voler fare sesso con qualcuno non significa accettare qualsiasi condizione.
C’è poi una parte molto pratica che nelle conversazioni spesso manca. Come si sceglie la misura? Cosa si fa se il preservativo non si srotola? Il lubrificante che abbiamo in casa è compatibile? Sono domande utili anche per chi ha già esperienza, e non c’è motivo di sentirsi sciocchi a farle.
Le istruzioni sulla confezione aiutano a usare il prodotto correttamente. Per esempio, l’Istituto Superiore di Sanità ricorda che i lubrificanti oleosi possono danneggiare i preservativi in lattice e indica quelli appositi a base d’acqua. Meglio controllare la compatibilità prima, senza dare per scontato che un prodotto valga l’altro.
Che cosa vorremmo poter chiedere
Quando si discute di educazione sessuale, sarebbe utile avere anche uno spazio in cui chiedere come parlare con un partner, come riconoscere una pressione o come esprimere un limite senza sentirsi in colpa.
In famiglia, poi, non sempre serve affrontare il tema con una domanda diretta sulla vita privata di un figlio. Si può partire da una notizia come questa, ascoltare cosa ne pensa e lasciare che la conversazione vada dove si sente di portarla. Sapere di poter chiedere qualcosa senza ricevere una battuta o un interrogatorio può rendere più facile tornare sull’argomento.
Su Comodo.it ci occupiamo di preservativi dal 1998. Accanto alla scelta dei prodotti, ci interessa dare spazio ai dubbi di chi li usa. Anche a quelli che sembrano elementari, o che si preferisce scrivere in un messaggio piuttosto che pronunciare ad alta voce.
Se una persona non sa come chiedere al partner di usare il preservativo, ripeterle soltanto che deve proteggersi serve fino a un certo punto. Vale la pena ascoltare che cosa la mette in difficoltà e parlarne senza farla sentire giudicata.








