L’American Psychoanalytic Association, negli ultimi 30 anni, ha sostenuto l’uguaglianza LGBTQ e nel 1997 è diventata la prima organizzazione di salute mentale a sostenere l’uguaglianza dei matrimoni misti. Occasione che coincide proprio con il 50° anniversario della rivolta di Stonewall a New York City, nel 1969, (data considerata simbolicamente come l’evento di nascita del movimento di liberazione gay).
Ma perché gli psicanalisti hanno sentito l’esigenza di scusarsi con milioni di uomini e donne americani?
Lgbtq: In Passato era considerata una malattia mentale
Oggi tutti noi sappiamo che gay non vuol dire “malato” ma nel passato le cose erano ben diverse. Negli anni’60, gli omosessuali erano considerati dei malati mentali su cui era necessario intervenire, anche chirurgicamente, attraverso metodi traumatici e barbari al fin di uniformare “la loro inclinazione sessuale” a quello che ara definita la “normalità” della società.

Esattamente 50 anni fa, sul Times, veniva pubblicato un trafiletto di poche righe intitolato: “Gli omosessuali possono essere curati”.
Il succo dell’articolo metteva in evidenza i benefici ottenuti da un trattamento terapeutico, attuato su pazienti gay uomini, ad opera di Samuel Hadden. Il metodo di terapia di gruppo avrebbe permesso ai pazienti di abbandonare la loro nevrosi, usi ed atteggiamenti per incominciare ad uscire con persone del sesso opposto, nello specifico donne.
Dopo di lui, altri due illustri psicanalisti dell’epoca: Irving Bieber e Charles Socarides, negli Sessanta, erano noti come i sostenitori della teoria secondo cui: il desiderio omosessuale sarebbe legato ai problemi psicologici dei soggetti che manifestavano tendenze diverse da quelle ritenute “socialmente accettate dalla comunità etero“.
Il primo centro di terapia per omosessuali, in America, fu il Dorian Counseling Service for Homosexuals a Seattle. Negli anni ’70 seguirono centri simili come il Gay Community Services Center a Los Angeles, l’Identity House a New York, e l’Eromin Center a Philadelphia.
Purtroppo in base alle conoscenze dell’epoca, l’orientamento sessuale era confuso con l’identità di genere. Quindi, tutti coloro che non si “uniformavano” alle tendenze eterosessuali erano, automaticamente, considerati dei soggetti con disturbi mentali gravi. Secondo quanto affermato da Lee Jaffe, presidente di APsaA: “È tempo di riconosce lo sbaglio del passato e chiedere scusa per il ruolo discriminante della psicanalisi e per i traumi inflitti a coloro che venivano ingiustamente sottoposti a cure traumatiche e terribili”.








