Cinquanta sfumature di grigio docet. È proprio vero. Prima il romanzo che ha attirato l’attenzione di 100 milioni di lettori, poi il film diventato un cult hanno fatto crollare alcuni dei più grandi tabù del sesso. Prima fra tutte la perversione soft.  Un termine in realtà coniato già tempo fa, ma che oggi sembra essere un trend.

Approfondiamo quindi, e capiamo meglio cosa sono queste perversioni possibili, soft, leggere. Sono comportamenti possono non più essere considerate come delle totali immoralità o cattive manie. Un po’ delle avventure d’amore più spinte, fatte per respirare a pieno il fascino della libertà.

Il primo a parlare di nuove perversioni soft è stato il sessuologo italiano Willy Pasini con il libro “Le nuove perversioni soft”.

 

Willy Pasini: cosa significa perversione “soft”

Parlando di perversioni credo sia opportuno fare delle specifiche. Esiste, infatti, la perversione soft che è diversa dalla vecchia perversione hard della clinica psicoanalitica. La perversione hard è un comportamento che lega, obbliga l’individuo a un determinato atteggiamento, andando, conseguentemente, a diminuire la sua libertà. Un esempio può essere quello del feticista, che ha come unici oggetti dei suoi desideri gli slip, le scarpe o qualunque altro feticcio. Oppure, altro caso, è quello del pedofilo (…) Il tema centrale della perversione classica è la mancanza di libertà, la prigione nella quale il perverso si rifugia, qualunque sia il pericolo da cui scappa.

Quando regnavano le perversioni hard la storia sembrava suggerire che l’uomo fosse naturalmente nato per la donna e la donna per l’uomo e che il destino degli esseri umani, maschi e femmine, fosse quello di incontrarsi, unirsi, amarsi e procreare.

Ma il sesso è sempre il drammatico copione che mette in scena la passione amorosa, o può divenire anche altro?

La sessualità rappresenta un’opportunità per l’individuo di mettersi in comunicazione con un’altra persona, per costruire un attaccamento, in cui il vincolo principale è il piacere e l’intimità; nelle sue differenti configurazioni e nel relativi significati che veicola è, sicuramente, il prodotto di esperienze relazionali che hanno plasmato l’universo erotico della persona.

La passione sessuale e il mondo dell’esperienza erotica possono divenire, pertanto, il luogo privilegiato dove gli individui esprimono temi relazionali fondamentali per la loro vita affettiva.

In seguito agli eventi del maggio ’68, la sessualità è stata allargata e liberata di tutti i suoi tabù; le persone hanno voluto e potuto sperimentare il sesso indipendentemente dai sentimenti.

Così è nata la perversione soft, che non qualifica patologie psichiatriche ma esprime la possibilità di sperimentare liberamente esperienze nuove che prima potevano vivere solo fantasmagoricamente.

Molte sono le persone che, spinte dalla curiosità o da qualsiasi altra ragione, decidono di provare un certo tipo di comportamento sessuale, potendo poi essere liberi di scegliere se, come e quando perseguirlo o abbandonarlo”.

Scopri quali sono le perversioni soft più amate