Le misure
Le dimensioni normali del pene vanno da
6,5 a 10 cm, dalla punta del glande alla
base dell'osso pubico. Le dimensioni a
riposo variano secondo il grado di contrazione
dei muscoli lisci situati all'interno
dei corpi cavernosi, in relazione alla
temperatura, allo stress o all'eccitazione.
Le dimensioni medie del pene in erezione
variano da 15 a 18 cm, tuttavia le dimensioni
stesse, la forma e il diametro variano
considerevolmenteda un uomo all'altro.
Inoltre, le dimensioni dell'organo in
erezione non sono proporzionali alle dimensioni
a riposo, poichè bisogna prendere
in considerazione il tessuto fibroso che
circonda i corpi cavernosi. Le dimensioni
del pene non influenzano nè la
virilità, ne la sessuslità.
Un autentico "micropene" è
molto raro. Gli uomini sono spesso preoccupati,
se non addirittura complessati, per le
dimensioni del loro pene, soprattutto
a riposo, poichè temono la reazione
delle partner o anche degli altri uomini
in situazioni di nudità.
Ecco
come misurare il pene nel modo giusto: il pene deve essere in stato di erezione
ed in una posizione parallela al pavimento.
Per misurare la lunghezza, si usa un normale
righello, posto alla base (osso pubico),
fino alla punta.
Tabella
delle misure del pene in erezione (Fonte: Kinsey Institute, USA)
Lunghezza
(cm.) |
Uomini
% |
Circonferenza
(cm.) |
Uomini
% |
| 9,5 |
0.2 |
3,8 |
0.3 |
| 10,1 |
0.3 |
4,4 |
0.4 |
| 10,8 |
0.2 |
5,1 |
0.4 |
| 11,4 |
1.7 |
5,7 |
1.2 |
| 12,0 |
0.8 |
6,3 |
0.3 |
| 12,7 |
2.0 |
7,0 |
0.3 |
| 13,3 |
4.4 |
7,6 |
0.4 |
| 13,9 |
10.7 |
8,2 |
0.4 |
| 14,6 |
8.0 |
8,9 |
0.9 |
| 15,2 |
23.9 |
9,5 |
1.1 |
| 15,9 |
8.8 |
10,1 |
6.3 |
| 16,5 |
14.3 |
10,8 |
6.3 |
| 17,1 |
5.7 |
11,4 |
17.1 |
| 17,8 |
9.5 |
12,0 |
11.7 |
| 18,4 |
1.8 |
12,7 |
24.1 |
| 19,0 |
2.9 |
13,3 |
9.9 |
| 19,7 |
1.0 |
13,9 |
11.5 |
| 20,3 |
1.0 |
14,6 |
3.0 |
| 20,9 |
0.3 |
15,2 |
3.9 |
| 21,6 |
0.3 |
15,9 |
0.5 |
| 22,2 |
0.1 |
16,5 |
0.5 |
| 22,9 |
0.1 |
17,1 |
0.1 |
Ma
la faccenda delle dimensioni è
ancora molto seria,
cosi seria che gli scienziati di mezzo
mondo passano il tempo a misurare, centimetro
alla mano, lunghezze e circonferenze
di individui di ogni età.
L’ultimo studio in ordine di tempo
arriva da Hong Kong, dove Chan Lung-wai,
direttore del Centro di Urologia dell’Union
Hospital di Hong Kong, ha passato cinque
mesi, con l’aiuto del suo staff,
a misurare le dimensioni del pene dei
cinesi tra i 23 e 93 anni. Poi ha comparato
i dati con quelli di ricerche simili
effettuate in altri paesi del mondo.
Risultato: la lunghezza media del pene
cinese in posizione di riposo è
di 8,46 centimetri, piazzandosi nel
mezzo di un gruppo formato dai tedeschi
(8,6), israeliani (8,3), turchi (7,8)
e filippini (7,35). Nelle posizioni
più alte della graduatoria troviamo
gli americani con 8,8 centimetri ma
gli incontrastati dominatori
sono gli italiani, con 9 centimetri
di lunghezza media.
Questo
studio è solo il più recente
di una lunga serie. Ad esempio i ricercatori
dell’Università di California
sono giunti alle seguenti conclusioni: il pene umano flaccido ha una
lunghezza media di 10 centimetri, un
diametro di 3 e una circonferenza di
quasi 9 centimetri. Quand’è
in erezione ha una lunghezza media di
15 centimetri, un diametro di 3,8 e
una circonferenza di 11,5. Le variazioni nelle dimensioni del pene
sono considerevoli: il pene eretto più
lungo che sia mai stato registrato misurava
35 centimetri, mentre al di sotto dei
sette centimetri si parla di micropene:
secondo il Kinsey Institute of Research,
il membro più piccolo mai registrato
e perfettamente funzionante misurava
un centimetro e mezzo!
Anche la Lifestyles Condom, un’azienda
statunitense che produce profilattici,
ha misurato gli attributi (in erezione)
a 300 ragazzi delle scuole superiori:
un pene medio misura 14,927 cm di lunghezza
per 12,628 di circonferenza. «tanta
precisione è frutto di un approccio
scrupoloso», hanno spiegato i
ricercatori. «Ognuno dei partecipanti
veniva fatto entrare in un luogo appartato,
dove due infermiere in camice e guanti
di gomma gli misuravano il pene».
Fin
qui, i numeri che parlano di dimensioni
medie.
Ma qual è la dimensione ideale
del pene, almeno secondo i calcoli degli
scienziati?
I ricercatori dell’Università
di California non hanno dubbi: in erezione,
12,5 centimetri di lunghezza per 12,5
centimetri di circonferenza. A riposo,
9,9 centimetri di circonferenza per
8,8 centimetri di lunghezza.
«La dimensione medio-piccola»,
assicurano gli studiosi «si presta
meglio ai giochi erotici: il pene può
entrare e uscire di continuo e favorire
cosi l’orgasmo femminile».
Nonostante le rassicurazioni degli esperti,
i maschi scontenti delle loro dimensioni
sono tanti. Secondo un sondaggio effettuato
negli Stati Uniti, il 62 per cento dei
giovani americani si accontenterebbe
di un altezza di un metro e 65 in cambio
di un pene che si allungasse fino a
17,5 centimetri. Solo il 36 per cento
preferirebbe un’altezza di due
metri con un pene che raggiungesse i
7,5 centimetri. Un americano insoddisfatto
arrivò a porre a “Mens’health”
la seguente domanda: «Perché
il pene dei pornodivi ha le dimensioni
di un enorme hot-dog?». Spiegazione
dei cameraman intervistati sull’argomento:
la telecamera fa sembrare ogni cosa
più grossa, regalando al pene
un paio di centimetri di lunghezza.
Oltretutto i pornoattori prima di cominciare
le riprese si fanno la messa in piega
ai peli publici (per dare più
volume) e si gonfiano il sesso con una
pompa che richiama sangue nei corpi
cavernosi del pene.
ANCHE UN PENE PICCOLO
STIMOLA GLI ENZIMI DELLA VAGINA
Per far raggiungere l’orgasmo
basta un pene lungo otto centimetri,
assicura l’andrologo Emmanuele
A.Jannini, professore di sessuologia
medica all’università dell’Aquila.
«Una ricerca dell’ Università
dell’ Aquila e della Sapienza
di Roma, pubblicata sulla rivista medica
“Urology”, dimostra che
nella vagina ci sono gli stessi traduttori
dell’eccitazione presenti nei
corpi cavernosi maschili: nitrossido
sintetasi e fosfodiesterasi. E che questi
enzimi sono concentrati proprio nel
primo terzo della vagina. Inoltre
il maschio col pene piccolo spesso è
più attento al piacere della
donna: il superdotato, tutto
fiero dei suoi attributi, talvolta è
un amante distratto. Senza contare che un membro molto grosso,
usato con troppa foga, può
risultare troppo fastidioso perché causa lo stiramento dei
legamenti rotondi, sorta di cordicelle
non elastiche che trattengono l’utero».
Ad ogni modo, per i maschi insoddisfatti,
c’è sempre l’intervento
d’allungamento…«L’operazione
– dice Jannini – è
consigliabile solo a chi ha un vero
micropene, al di sotto dei sette centimetri.
Una ricerca dell’urologo americano
Wessels rivela infatti che i pazienti
con dimensioni medie e sogni da superdotati
restano spesso delusi dall’intervento.
Tagliando il legamento sospensorio che
parte dall’osso del pube e arriva
alla radice del pene (i centimetri in
più si guadagnano cosi), il pene
turgido non punta a novanta gradi o
più ma verso terra». «
E’ per tutti questi motivi»,
conclude Jannini, «che tra gli
stessi chirurghi non c’è
totale accordo né sul tipo di
operazione da fare né sull’opportunità
stessa di fare l’intervento di
allungamento.
Se
a questo punto i nostri lettori maschi
sono andati in tutta fretta a procurarsi
un centimetro, è bene che sappiano
che è molto facile sbagliarsi.
«In stato di erezione, col salire
e scendere dell’eccitazione, le
dimensioni cambiano continuamente, anche
di 1-2 centimetri», spiega Emmanuele
A. Jannini, professore di sessuologia
medica all’Università dell’Aquila,
«Ciò dipende soprattutto
dal glande, che ha un suo corpo cavernoso
(il corpo spongioso) più lento
e meno efficiente degli altri due corpi
cavernosi del pene. Molti uomini raggiungono
infatti la massima erezione proprio
al momento dell’orgasmo, quando
il glande e gonfio e turgido. Ed è
a ben pensarci, giusto che sia cosi:all’inizio
della penetrazione il glande deve essere
morbido per non far male, solo alla
fine, quando la vagina è pienamente
lubrificata e ingrandita, anche il glande
può gonfiarsi al massimo. Inoltre,
il fatto stesso di misurarsi riduce
inevitabilmente l’erezione, e
quindi la lunghezza viene sottostimata.
Per questo i medici fanno le loro misurazioni
in condizioni di riposo, facendo perno
sull’addome, alla radice del pene,
prendendolo poi per il glande e stirandolo
il più possibile in lunghezza.
Non solo: come spiega Vincenzo Mirone,
professore di Urologia all’Università
di Napoli Federico II, è
stato dimostrato che un pene apparentemente
piccolo, in erezione, acquista più
centimetri d’uno vistoso. «Per la precisione: il pene medio
acquista in erezione il 30/35 per cento
di lunghezza, quello lungo il 10/15
per cento.
«Nel corso degli ultimi sette-nove
milioni di anni», dice Emmanuele
A. Tannini, «il pene umano
è diventato circa quattro volte
più grande. Un aumento di taglia
ancora più straordinario di quello
conosciuto dal cervello. Ci
deve dunque essere stata una ragione
veramente speciale. Questa ragione,
però, è ancora un mistero,
sul quale si fanno per il momento solo
ipotesi. Innanzi tutto, sgombriamo il
campo dalla più ovvia e citata
delle spiegazioni proposte: non
è affatto detto che un uomo più
dotato può soddisfare meglio
una donna.
Chi
è in sovrappeso deve invece tenere
a mente questo: il
grasso in eccesso, che negli uomini
tende a depositarsi sull’addome,oltre
a creare problemi durante il rapporto
sessuale, fa sembrare il pene senz’altro
più piccolo. Il professor Vincenzo
Gentile del Dipartimento di Urologia
dell’Università di Roma
“La Sapienza” dice che il
fenomeno del “pene occulto”
può essere in parte risolto dalla
chirurgia: «Il tessuto adiposo
soprapubico tende a inglobare l’organo
sessuale. Rimuovendo con la liposuzione
il grasso in eccesso si recuperano un
paio di centimetri di lunghezza».
Spesso a questo intervento si accompagna
un taglio del legamento sospensorio
del pene (quando è troppo attaccato
al pube): «Con le due operazioni»,
spiega Gentile «il sesso maschile
guadagna tre-quattro centimetri. Partendo
da una lunghezza di dieci-undici centimetri
si raggiungono quei tredici-quattordici
centimetri che danno all’uomo
maggiore sicurezza».
Se nonostante tutto siete ancora sconfortati
dalle vostre dimensioni,ricordate che
l’unione fa la forza. Perciò
procuratevi una copia della “Small
Gazette: The Smaller Man’s Forum”,
il quadrimestrale dei soci di un club
americano per uomini col pene piccolo.
L’ha fondato nel 1986 un mister
J. che ha spiegato alla scrittrice Maggie
Paley: «L’idea mi è
venuta perché ero consapevole
che il mio pene non fosse un granchè,ed
ero certo che in giro ci fossero altri
uomini con angosce simili alle mie».
Sulla “Small Gazette” compaiono
le lettere all’editore,i suoi
consigli,ma anche articoli e storie
erotiche dove il possesso di un pene
piccolo si rivela un gran vantaggio!
Tratto
da: Macchina del tempo - Agosto
2005

Il micropene è definibile appunto quello inadeguato
anche al semplice rapporto sessuale che
miri ad una fecondazione e che sia quindi,
in erezione, di calibro inferiore ai due
centimetri e lunghezza inferiore ai sei-sette.
Il tutto relativamente alla corporatura
e stato nutrizionale del soggetto, alla
quantità di grasso pubico, alla
conformazione del bacino, ma anche alla
struttura generale e genitale della partner,
ecc. Naturalmente, data la natura estremamente
elastica e quindi variabile dei corpi
cavernosi, costituenti, come vedremo,
la struttura del pene, non ha senso fare,
valutazioni in condizioni di flaccidità.
Ancor meno ha senso valutare le dimensioni
del pene in un giovane prima del completamento
della pubertà: ci si può
riferire a tutta una serie di parametri
individuali, che evolvono progressivamente
in assoluto e in relazione agli altri
caratteri sessuali esteriori, che solo
l’occhio esperto di uno specialista
è in grado di valutare.
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