Disturbi dell’erezione

Disturbi dell’erezione: le cause

Quando si parla di disturbi dell’erezione si parla di un disturbo per il quale l’uomo ha difficoltà a raggiungere o a mantenere l’erezione. È uno dei disturbi sessuali maschili più diffusi. Può avere cause organiche (ormonali, vascolari, neurologiche) o farmacologiche, ma assai più spesso psicologiche: la cosiddetta “ansia da prestazione”, ad esempio, è la causa più frequente di disturbo psicologico dell’erezione.

Attraverso il rapporto sessuale l’uomo dimostra di essere all’altezza del suo ruolo misurando così la sua virilità. Questi “doveri” possono creare uno stato di ansietà che rende impossibile l’erezione. Anche molte condizioni di stress interferiscono negativamente con questa fase della risposta sessuale maschile e, in genere, l’associano a una diminuzione del desiderio.

Cause morfo-funzionali

  • Microfallo: misura del membro maschile sotto la norma;
  • Ipospadia: malformazione congenita dell’uretra maschile che sbocca sotto il glande anziché alla sua estremità;
  • Epispadia: malformazione congenita per la quale l’uretra maschile si apre, anziché all’estremità, nella parte superiore del glande;
  • Incurvatura: incurvatura laterale congenita del pene;
  • Fimosi: restringimento, per lo più congenito, dell’apertura del prepuzio;
  • Malattia di La Peyronie: fibrosi circoscritta della tunica albuginea, detta placca. Tale placca riduce l’elasticità della porzione di pene ove è localizzata e ne determina una curvatura verso il versante malato.

Disturbi dovuti a i farmaci

Esistono numerose osservazioni relative a disturbi dell’erezione in seguito a trattamento con antidepressivi. Poiché tale disturbo fa parte del corteo sintomatologico della depressione, risulta difficile, così come nel caso del disturbo della libido, formulare una corretta diagnosi. Anche in questo caso due osservazioni saranno preziose a tale fine:

  • il disturbo segue l’assunzione del farmaco;
  • il disturbo regredisce in seguito alla riduzione o alla sospensione del farmaco.

Gli antidepressivi più frequentemente individuati come responsabili di tale disfunzione sono: desipramina, nortriptilina, amitriptilina, doxepina, protriptilina, amoxapina, maprotilina, tranilcipromina, fenelzina e clorimipramina.

Disfunzioni osteopatiche

Ci sono delle altre cause che possono essere superate attraverso delle sedute con un buon osteopata. Le difficoltà nell’erezione possono essere anche causate da un problema di mobilità della prostata, dell’osso sacro, dei muscoli del pavimento pelvico sino a delle disfunzioni vertebrali o cranio-sacrali

Altre cause

  • Alcool (in dose superiore a 600 mL/settimana)
  • Droghe (per esempio, cocaina, eroina)
  • Diabete
  • Fumo di sigaretta
  • Mancanza di esercizio fisico, sovrappeso.

A volte può capitare che si perda l’erezione con l’utilizzo del preservativo. In questo caso non c’è da preoccuparsi, evidentemente non è il profilattico adatto. Nella maggior parte dei casi è dovuto ad un preservativo troppo stretto, che stringe troppo il pene, in questo caso sarà meglio optare per i modelli anatomici o extralarge.

La disfunzione erettile non è qualcosa di cui vergognarsi. Avere una disfunzione erettile non significa non essere fertile o non essere capace di avere un orgasmo o un’eiaculazione. E’ stato accertato il fatto che l’erezione non è associata all’orgasmo e l’eiaculazione, l’uomo affetto da disfunzione erettile non si deve sentire oppresso dall’idea di essere in qualche modo privo di virilità o potenza.

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