Anche Legnano ha aderito a Fast track cities, il progetto internazionale che mira a bloccare il contagio delle infezioni da Hiv e le morti legate all’Aids.

Fast track cities: Il Progetto che intende mettere fine all’AIDS

L’iniziativa Fast-Track Cities si presenta come un accordo contro il propagarsi dei contagi di HIV e morti per AIDS tra città e municipalità (di tutto il mondo) più quattro partner principali:

-l’International Association of Providers of AIDS Care (IAPAC),
– il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (UNAIDS),
– l’United Nations Human Settlements Programme (UN-Habitat) e la Città di Parigi.

Comuni e Città si sono impegnate, firmando la Dichiarazione di Parigi sulle Fast-Track Cities, che mette nero su bianco impegni ed obiettivi dell’iniziativa.
Secondo obiettivi iniziali si mirava al 90-90-90, solo recentemente, la Dichiarazione di Parigi è stata aggiornata per stabilire il raggiungimento dei tre obiettivi 90 come punto di partenza su una traiettoria verso l’azzeramento di nuove infezioni da HIV e zero decessi correlati all’AIDS.
IAPAC, in quanto partner tecnico principale supporta Fast-Track Cities attraverso diversi strumenti:
– assistenza tecnica ai dipartimenti sanitari locali,
– monitoraggio e reporting dei dati raccolti a livello mondiale
– pianificazione dell’implementazione tra i principali stakeholder locali
– supporto allo sviluppo di servizi clinici,
– organizzazioni basate sulla comunità e comunità maggiormente colpite dalle infezioni da HIV.

Legnano si unisce ai Comuni impegnati attivamente nella lotta all’Aids

Mercoledì 2 novembre 2022, il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, della vice nonché assessore alla Salute Anna Pavan e del direttore della struttura complessa di Malattie infettive dell’Asst Ovest Milanese Stefano Rusconi hanno firmato la partecipazione attiva di Legnano nella lotta contro i contagi da HIV e alla lotta contro il dilagare dell’AIDS.

Legnano diventa il tredicesimo Comune italiano (negli articoli precedenti abbiamo parlato di Torino e Milano) ad aderire all’iniziativa. Chiede la partecipazione di associazioni locali che operano nell’ambito della salute, tra cui: l’Avis, la Croce rossa e le cooperative Albatros ed Età insieme.

“La nostra Amministrazione lavora con i giovani e per i giovani con programmi per sposare stili di vita sani che prevengano l’uso e abuso di sostanze stupefacenti e mettano in guardia dai comportamenti a rischio – sottolinea il primo cittadino – Ci sembra importante, quindi, che oggi, in un momento in cui la soglia di attenzione sul virus Hiv si è decisamente abbassata entrare in un percorso, accanto ad altre realtà europee e italiane, di informazione e prevenzione su una patologia per cui gli stili di vita rivestono un’importanza cruciale. Dopo due anni in cui il Covid ha monopolizzato attenzione e forze è importante mettersi al lavoro per far emergere casi di infezioni all’Hiv e curarli. Grazie al professor Rusconi per avere coinvolto la nostra Città in questo progetto”.