Ne avevamo parlato nel 2014, quando l’idrogel cominciava a farsi strada nella ricerca sui preservativi, e poi nel 2015, con un aggiornamento sui primi test del progetto australiano. Da allora sono passati più di dieci anni. Chi aspettava di trovarlo in vendita dovrà avere ancora un po’ di pazienza, ma oggi ci sono novità concrete da raccontare.

Eudaemon Technologies ha inaugurato uno stabilimento ad Annandale, a Sydney, per prepararsi alla produzione su larga scala. L’azienda ha inoltre raccolto 4,5 milioni di dollari e aperto un nuovo round da 10 milioni, destinato a sostenere sperimentazioni cliniche, autorizzazioni e sviluppo produttivo. Il lancio commerciale è previsto per il 2028, con Australia e Stati Uniti tra i mercati prioritari. È un obiettivo dichiarato dall’azienda, quindi una data da seguire, non ancora un appuntamento certo sugli scaffali.

L’idea alla base del prodotto resta quella che ci aveva incuriosito nei primi articoli: rendere il preservativo più confortevole attraverso un materiale diverso. Secondo Eudaemon, il suo idrogel contiene il 50% di acqua, è naturalmente umido, privo di lattice e progettato per avvicinarsi alle proprietà meccaniche e termiche dei tessuti umani. L’azienda riferisce di aver completato un primo studio clinico; restano però ulteriori studi e passaggi autorizzativi prima della vendita. Il nuovo comunicato non indica tempi per un eventuale arrivo in Italia.

Rispetto alle notizie che pubblicavamo allora, il passo avanti riguarda soprattutto la possibilità di produrlo. Una cosa è sviluppare un materiale promettente in laboratorio, un’altra è trasformarlo in un prodotto da realizzare in quantità e portare sul mercato. Per questo l’apertura dello stabilimento merita attenzione, pur senza dirci ancora come sarà l’esperienza di chi lo userà. Nei vecchi articoli raccontavamo anche ipotesi più ambiziose sulle sue possibili caratteristiche: oggi preferiamo attenerci a quanto viene effettivamente comunicato, senza considerare quelle aspettative risultati acquisiti.

Continueremo a seguire il progetto, come facciamo da oltre un decennio. Il prossimo aggiornamento che aspettiamo riguarda i risultati delle nuove sperimentazioni e le autorizzazioni alla vendita. Nel frattempo, il 2028 dà finalmente un orizzonte a una domanda rimasta aperta per anni: quando potremo provare il preservativo all’idrogel?