Eiaculazione precoce? Non imbarazza solo chi ne soffre, ma nuoce alla salute della partner. E può avere anche effetti irreversibili.
La scoperta, pubblicata ad agosto 2018 sulla rivista Andrology, ha stupito il mondo scientifico, fino ad oggi concentrato sulle conseguenze dell’eiaculazione precoce sulla salute e il benessere psichico di chi ne era affetto. Ora lo si sa:  il problema non è più singolare, ma va affrontato sin da subito in coppia.

L’equipe composta dai ricercatori della facoltà di Andrologia Università  dell’Università Federico II P. , ha indagato per la prima volta gli effetti che l’eiaculazione precoce ha nella vita sessuale femminile.

Quanto le donne, oltre a soffrire psicologicamente, risentono fisicamente del “problemino” del partner, sviluppando paralleli problemi di salute?

Intervistando 3.104 mogli di pazienti affetti da eiaculazione precoce, Verze, D. Arcaniolo, C. Imbimbo, T. Cai, L. Venturino, L. Spirito, G. Califano, R. La Rocca e V. Miron hanno capito che esiste una cosiddetta “comorbidità”: a prescindere dall’età dei due partner, quando l’uomo soffre di eiaculazione precoce anche l’altra inizia a presentare una serie di disturbi.

Stando ai risultati dello studio, le donne con partner affetti da eiaculazione precoce soffrono più frequentemente (quasi il doppio delle volte) di disfunzioni sessuali (nel 42,69% dei casi) rispetto alle donne (20,56% dei casi) con compagni non affetti da questo disturbo. Le partner si ammalerebbero anche di più di patologie in apparenza non affatto collegate.

A causa della ridotta qualità della propria vita sessuale, oltre a disagio e attacchi di ansia,  sarebbero molto più frequentemente colpite da ipertensione, ipercolesterolemia, artrite, problemi al cuore e alla tiroide, menopausa precoce e malattie dell’apparato genitale spesso trattabili solo con un metodo drastico come l’isterectomia (asportazione dell’utero).
La correlazione positiva tra i malanni del marito e quelli della moglie sotto le lenzuola spinge gli studiosi ad una prima fondamentale conclusione: quando ci si accorge di un problema come l’eiaculazione precoce, non è solo necessario intervenire subito sui fattori scatenanti: «fondamentale può essere il ruolo del ginecologo, che con gli strumenti giusti e affinando la propria capacità di ascolto, può aiutare la donna a fare emergere il problema ma anche a far sì che il partner si apra e si rivolga allo specialista di riferimento prima che accada anche altro».

Eiaculazione precoce: tanti metodi per combatterla

L’eiaculazione precoce non è più un tabù. Anzi, è uno dei disturbi sessuali maschili più diffusi, anche se tra i più difficili da definire. Solo in Italia ne soffrono oltre 4 milioni di uomini, con sintomi più o meno gravi. Nonostante l’incidenza altissima, spesso l’eiaculazione precoce viene affrontata con pericolosi fai da te.
Per combatterla ci sono invece decine di metodi professionali, alcuni farmacologici, altri che hanno a che fare con il semplice esercizio fisico, alcuni con effetti a lungo termine non immediati, altri, come i preservativi ritardanti, con effetti istantanei ma solo temporanei.

  • Preservativi ritardanti

È la miglior soluzione di tipo non permanente al problema dell’eiaculazione precoce. Questo prodotto contiene al suo interno una piccola quantità di anestetico, la benzocaina, che rende il glande meno sensibile e rallenta il riflesso eiaculatorio. Il preservativo è utile per chi ritiene di avere una ipersensibilità al glande, agisce lì dove serve e non permette che l’anestetico desensibilizzi anche le pareti vaginali.

Visitando le schede dei singoli prodotti, potrete trovare anche quello che fa per voi nella sezione dedicata ai preservativi ritardanti dello shop di Comodo.it

  • Ginnastica contro l’eiaculazione precoce: programmi per l’esercizio del pavimento pelvico

Mai sentito parlare degli Esercizi di Kegel per lei? Gli stessi esercizi sono ottimi anche per lui. Consigliati dai medici anche in caso di incontinenza, gli esercizi che allenano il pavimento pelvico sono perfetti per il controllo dell’eiaculazione e dell’orgasmo.
Praticati regolarmente, sono anche un efficace rimedio per la disfunzione erettile.

Poiché fanno tanto bene anche alla salute sessuale femminile e poiché aiutano a migliorare anche il piacere, un ottimo consiglio è quello di praticarli in due…  Bastano pochi minuti al giorno per fare la differenza!

  • L’aspetto psicologico: quanto è importante non sottovalutarlo

Molte volte l’eiaculazione precoce è dovuta a stress, problemi di natura psicologica, senso di inferiorità nei confronti del o della partner. Esistono programmi completi per l’acquisizione permanente del controllo eiaculatorio. Oltre a fornire utili consigli a livello psicofisico e sull’alimentazione, garantiscono l’eradicazione della causa che impedisce  di vivere la  sessualità con serenità.

A volte qualche farmaco può essere di supporto, anche se i prodotti fino ad ora in commercio hanno solo un effetto “spot”, limitato al momento dell’assunzione. Sono comunque un puntello importante per chi li assume, se non altro perché donano sicurezza (effetto placebo) in chi li ha sempre a portata di mano.

 

Conclusioni. Quando si parla di eiaculazione precoce, bisogna essere convinti che un unico rimedio risolutorio non esiste. L’intervento va personalizzato e spesso comprende una combinazione di più tecniche, terapie e dispositivi. L’eiaculazione precoce può diventare insomma un brutto ricordo solo se la si affronta da più punti di vista, con la complicità del partner, una bella dose di buona volontà, nessuna vergogna e tanto, tanto ottimismo.